E’ definitiva la condanna subita dal 26enne marsalese Flavio Raineri per ricettazione di un ciclomotore rubato. Bisognerà, però, rifare il processo d’appello per rimodulare la pena, in quanto sarebbero stati commessi errori nei calcoli in ordine alla contestata recidiva e ad un’attenuante. La ha deciso la seconda sezione della Cassazione (presidente Luciano Imperiale), dopo avere esaminato il ricorso presentato dall’avvocato difensore Francesca Frusteri avverso la sentenza della Corte d’appello di Palermo, che il 2 ottobre 2025 aveva confermato quella emessa, il 23 febbraio 2024, con giudizio abbreviato, dal Tribunale di Marsala.
Nel ricorso per cassazione, il legale marsalese ha sostenuto la “violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla qualificazione giuridica del fatto come ricettazione anziché come incauto acquisto, non avendo la Corte (d’appello, ndr) considerato che poteva esservi in capo all’imputato al massimo il mero sospetto della provenienza illecita”, nonché la “violazione di legge e vizio di motivazione quanto alla ritenuta recidiva, applicata facendo riferimento soltanto ai precedenti penali del ricorrente ed alla commissione di un reato della stessa indole, attraverso un inaccettabile automatismo”. Ed inoltre la “violazione di legge e vizio di motivazione in ordine all’aumento di pena per la recidiva, pari al raddoppio della pena base di mesi nove di reclusione ed euro 300 di multa e, più in generale, in ordine al trattamento sanzionatorio, tenuto conto della concessione, da parte del primo giudice, della circostanza attenuante di cui all’art. 648, quarto comma, del codice penale”. La Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente a quest’ultimo motivo. Annullando, quindi, la sentenza impugnata d’appello soltanto per rimodulare la pena. Compito affidato a una diversa sezione della Corte di appello di Palermo. Gli altri motivi di ricorso sono stati respinti. Tra i precedenti del Raineri, l’arresto, ai primi di novembre 2025, ad opera dei carabinieri della Compagnia di Marsala, in applicazione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla locale Procura della repubblica per vari reati contro la persona e il patrimonio commessi nel 2020.