Trapani, venti avvisi di garanzia dalla Procura per il caso Iuventa
Giornata calda sul fronte immigrati a Trapani. Mentre si aspetta la nave Diciotti, la procura di Trapani ha notificato 20 avvisi di garanzia a componenti dell'equipaggio della nave Iuventa e a personale di Medici Senza Frontiere e Save the Children. I provvedimenti sono stati emessi nell'ambito dell'inchiesta sul favoreggiamento dell'immigrazione clandestina che un anno fa portò al sequestro dell'imbarcazione dell'Ong tedesca Jugend Rettet.
I componenti dell'equipaggio e quelli delle due associazioni sono stati identificati: l'avviso di garanzia si è reso indispensabile perché gli investigatori devono compiere accertamenti tecnici irripetibili su alcune utenze telefoniche.
E così, dopo il sequestro, lo scorso agosto, della Iuventa, adesso la procura italiana ha esteso le sue indagini a carico dei membri dell'equipaggio. A dare la notizia degli avvisi di caranzia è la stessa organizzazione, che afferma di essere stata informata di "iniziative concrete di indagine nei confronti dei singoli componenti dell'equipaggio". Per la Ong "la criminalizzazione da parte delle autorità italiane continua a prendere forma; si tratta di un ulteriore passo politico per criminalizzare il salvataggio marittimo e scoraggiare attivisti. Ad oggi, dopo quasi un anno, non vi è alcuna prova di un crimine da parte dell'associazione o di individui".
Dall'agosto scorso la nave è rimasta sotto sequestro. Le indagini contro i membri dell'equipaggio e il sequestro della nave, accusa la Ong, "sono misure politiche che si inseriscono nel contesto degli eventi delle ultime settimane. L'area tra Libia e Italia è lasciata alle milizie libiche che fungono da buttafuori dell'Europa per il ritorno illegale dei rifugiati. Questo fatto non solo mette in pericolo il salvataggio e la protezione delle vite umane, ma rende tutto questo invisibile".
E su Twitter Sophie Tadeus, membro del consiglio di amministrazione di Jugend Rettet attacca: "Condanniamo con forza l'inchiesta e chiediamo l'immediata cessazione di questo processo politico. Più di seicento persone sono annegate nel Mediterraneo da metà giugno cercando di raggiungere un luogo sicuro in Europa. Jugend Rettet chiede l'annullamento immediato dei divieti alle unità di soccorso civili. Tutte le navi di salvataggio devono tornare nella zona di operazione il prima possibile per evitare ulteriori morti".
Gommone alla deriva nel Mediterraneo con 37 persone a bordo
Sono 37 le persone che si trovano a bordo di un gommone in difficoltà nel Mediterraneo centrale, al largo della Libia. L'imbarcazione, secondo quanto riferito da Alarm Phone, sarebbe alla deriva e non riuscirebbe più a proseguire...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Sezioni
