19/07/2018 06:00:00

26° anniversario della Strage di Via d'Amelio. Il ricordo, le parole, le iniziative

19 luglio 1992 - 19 luglio 2018, sono trascorsi 26 anni dalla strage di Via D’Amelio, 26 anni da quel giorno in cui una utilitaria riempita di tritolo saltò in aria uccidendo Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Paolo Borsellino.

Qui a lato vogliamo ricordarlo con il video del suo ultimo intervento pubblico. Era il 25 giugno 1992,  Borsellino intervenne ad un dibattito organizzato dalla rivista Micromega presso l'atrio della Biblioteca Comunale di Palermo. 

Un anno dopo la strage, grazie alla mamma del giudice Borsellino, Maria Pia Lepanto, che espresse il desiderio di non volere un monumento ma un segno che ricordasse la vita, venne piantata un piantina d’ulivo che adesso è diventata un albero, simbolo di rigenerazione, di solidarietà, d’impegno civile e soprattutto di pace. "Ventisei anni dopo «spero possa diventare - si augura Rita Borsellino - anche simbolo di giustizia e di verità".

LE INIZIATIVE A PALERMO - Come ogni anno proprio quell’ulivo, cresciuto in quella via simbolo allo stesso tempo di orrore e rinascita, è il protagonista delle manifestazioni in memoria del giudice Borsellino e degli agenti di scorta. Manifestazioni che si svolgeranno non solo a Palermo ma in tutta Italia. Nel capoluogo siciliano oggi si conclude la tre giorni di dibattiti, incontri e riflessioni organizzata dalla Casa della Memoria del Centro Studi «Paolo Borsellino» con la collaborazione di Arci Palermo, di Agesci Sicilia e del Comune di Palermo.

Presso la biblioteca comunale Casa Professa si è svolto il convegno dal titolo «L’ulivo di via D’Amelio: pace, mediterraneo e co-(r)esistenze», a cura di Arci Palermo. A cui preso parte tra gli altri Eliana Calandra, il giornalista Enrico Deaglio, la professoressa Asmaa Dwikat dell’università palestinese di Nablus, Domenico Guarino, missionario comboniano e Rita Borsellino. E’ stata proiettata l’intervista realizzata nell’aprile 1993 dal giornalista Rai Gianfranco D’Anna a Maria Pia Lepanto e Rita Borsellino. Un filmato storico che inaugura la collaborazione tra Rai Sicilia e il centro studi «Paolo Borsellino»: «È un dovere ed un piacere accettare questa collaborazione e siamo felici di aver recuperato un’intervista così emozionante», commenta il giornalista e direttore di Rai Sicilia, Salvatore Cusimano. «Con Rita - prosegue - abbiamo immaginato un percorso di formazione culturale. Infatti gran parte del materiale delle teche Rai che racconta la stagione delle stragi sarà messo a disposizione delle scuole».

Ieri alle 17:30 davanti all’ulivo della pace, il figlio del giudice Antonio Caponnetto, Massimo - alternandosi con alcuni attori siciliani – ha letto i messaggi dedicati a Paolo Borsellino e alla sua scorta, semi di memoria alternati a musica e poesia. A chiudere la tre giorni sarà l’appuntamento - previsto alle 9 di questa mattina- dal titolo «Coloriamo via D’Amelio: animazioni, laboratori, letture per bambini e ragazzi», che coinvolgerà molte scuole e varie associazioni impegnate nel sociale. «Abbiamo scelto l’ulivo perché rappresenta un percorso virtuoso che vogliamo recuperare per costruire strade di pace contro l’emorragia d’umanità che stiamo vivendo», afferma Emanuele Villa del centro studi “Paolo Borsellino”.

Il magistrato Vittorio Teresi è tornato sul depistaggio «più grave della storia giudiziaria italiana» - così come lo ha definito la Corte d’assise di Caltanissetta - sottolineando l’importanza di «trovare un politico che con un contributo serio aiuti la magistratura a fare luce sul biennio ’92-’93. Ma per alcuni – ha detto Teresi - cercare la verità in questo momento non è conveniente». Alle giornate della memoria si unisce, come ogni anno, l’associazione «Agende Rosse», guidata da Salvatore Borsellino. Questa mattina alle 9 al parco Uditore verranno piantati alcuni alberi, mentre in via D’Amelio alle 15 sono previsti interventi dal palco sul tema «Le nuove generazioni respireranno il fresco profumo di libertà?». Alle 16.58 un minuto di silenzio riempirà la via. E alle 18 verrà presentato il libro «La Repubblica delle Stragi»: interverranno l’autore Salvatore Borsellino, Roberto Scarpinato, Giovanni Spinosa, Fabio Repici e Giuseppe Lo Bianco. Infine, alle 19.30, sarà trasmesso un video con materiale inedito dal titolo «Nuove ipotesi sul furto dell’agenda rossa di Paolo Borsellino».

LE TREDICI DOMANDE DI FIAMMETTA BORSELLINO - "Sono passati 26 anni dalla morte di mio padre, Paolo Borsellino, ucciso a Palermo insieme ai poliziotti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. E, ancora, aspettiamo delle risposte da uomini delle istituzioni e non solo. Ci sono domande - le domande che io e miei fratelli Manfredi e Lucia non smetteremo di ripetere - che non possono essere rimosse dall'indifferenza o da colpevoli disattenzioni". Comincia con queste parole un lungo intervento di Fiammetta Borsellino oggi su La Repubblica, che chiede la verità sulla morte di suo padre Paolo e sulla strage di Via D'Amelio.

Fiammetta Borsellino, figlia del giudice ucciso 26 anni fa in via D'Amelio, è stara ascoltata ieri dalla Commissione regionale antimafia siciliana prevista. Una data non casuale, alla vigilia dell'anniversario della strage di via D'Amelio. "Ci sono le motivazioni della sentenza del processo Borsellino quater che ci dicono come intorno a questa vicenda c'è stato un furto di verità perpetrato per 25 anni e che tutto questo è avvenuto in Sicilia, teatro di collusioni finalizzate a far sì che la verità si allontanasse", ha detto nei giorni scorsi Claudio Fava, Presidente della Commissione antimafia all'Ars che ha fortemente voluto l'audizione.

Proprio ieri su "Repubblica", la figlia del magistrato ucciso in una lettera aperta alle autorità rivolge tredici domande sui depistaggi, sul falso pentito Scarantino, sui provvedimenti che non furono presi per la sicurezza del padre, sulle ombre dell'inchiesta sulla strage di via D'Amelio, sull'agenda scomparsa.

Nei prossimi giorni potrebbero essere sentiti anche gli altri due figli, Manfredi e Lucia Borsellino. Inoltre, verranno sentiti anche i magistrati che negli anni si sono occupati del processo sulla strage di via D'Amelio. Allora in servizio all'ufficio inquirente c'erano Anna Palma, Nino Di Matteo e Carmelo Petralia. Il capo dei pm Giovanni Tinebra è morto.

"UN CALCIO ALLA MAFIA”. NAZIONALE ATTORI E MAGISTRATI A MARSALA - Tra le varie iniziative in programma per ricordare il 26° Anniversario della strage di Via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i 5 componenti della sua scorta, spicca quella organizzata dall’Associazione Nazionale Magistrati e dal Comune di Marsala, con il patrocinio della Lega di Serie B.
Proprio a Marsala, città nella quale dal dicembre 1986 Paolo Borsellino diresse la locale Procura della Repubblica, si svolgerà infatti la partita amichevole tra la Nazionale Attori e la Rappresentativa Nazionale Magistrati: l’incontro è in programma alle ore 20:45 allo Stadio municipale “Nino Lombardo Angotta” e rappresenterà il “clou” di due giorni di iniziative (tra le quali anche una tavola rotonda con i vertici dell’ANM sul tema: “Paolo Borsellino: il coraggio e l’impegno”) volte a commemorare il tragico sacrificio di 26 anni fa.

Tra i convocati azzurri della Nazionale Attori, a disposizione del C.T. Nando Orsi ci saranno i vari Raffaello Balzo, Giulio Base, Danilo Brugia, Luca Capuano, Ninetto Davoli, Alessio Di Clemente, Domenico Fortunato, Francesco Giuffrida, Lorenzo Guidi, Enrico Lo Verso, Franco Oppini,Gianfranco Phino, Andrea Preti, Fabrizio Rocca, Raimondo Todaro, Vittorio Hamarz Vasfi e i rinforzi ex pro Massimo Bonanni, Giorgio Corona, Fabrizio Romondini e Damiano Tommasi, ex giocatore della Roma e della Nazionale e attuale Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori. Amministrazione Comunale, Associazione Nazionale Magistrati e Ordine Avvocati di Marsala insieme per “Un calcio alla mafia”. L'appuntamento è allo Stadio Municipale (ore 20:45). Qui si affronteranno la Nazionale Magistrati e la Nazionale Attori, per un incontro che – in memoria di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli e Walter Eddie Cosina – vuole ricordare il loro sacrificio per la legalità, contro ogni mafia. Patrocinato dalla Lega Calcio professioni Serie B - rappresentata dal dr. Francesco Vivacqua - madrina dell'evento è Chiara Esposito (finalista a Miss Italia 2016 e “professoressa” ne L'Eredità della RAI). In campo la rappresentativa di Giudici/Procuratori/Commissari provenienti da tutta Italia e molti personaggi del mondo del Cinema/Televisione. 

Le altre iniziative dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati si riunirà a Palermo. Diverse le iniziative programmate in memoria delle vittime. Il 18 luglio si è svotlacon la riunione del Comitato direttivo centrale (alle 15 al Palazzo di giustizia di Palermo), alle 17 in programma la visita al museo 'Falcone e Borsellino' e alle 18 la messa in scena della piece“Fra le sue mani” di Roberto Greco e Valeria Siragusa. Il giorno successivo, invece, alle 9.30, tappa al Giardino della Memoria di Ciaculli. Nel pomeriggio, alle 17.30, al Collegio San Pietro a Marsala (Trapani) è in programma una tavola rotonda con due sessioni (“Paolo Borsellino: il coraggio e l'esempio” e “Emanuela Loi e le donne vittime della mafia”), a cui parteciperanno Francesco Minisci, presidente dell'Associazione nazionale magistrati; Luca Palamara, consigliere del Consiglio superiore della magistratura; Gioacchino Natoli, ex presidente della Corte di Appello di Palermo; Alessandra Camassa, presidente del Tribunale di Marsala; Angelo Piraino, consigliere della Corte di Appello di Palermo, e Luana D'Amato, sovrintendente della Polizia di Stato. Per il 20 luglio, infine, è previsto a Trapani (Chiostro del Museo Pepoli, ore 19) il concerto dei giovani musicisti del Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani.

A Trapani “In Coro per la legalità” - Alle varie manifestazioni in ricordo della strage di via D’Amelio si aggiunge quest’anno a Trapani, nel suo ventiseiesimo anniversario, un concerto di musica sacra offerto dal Conservatorio di musica “A. Scontrino” all’interno dell’evento celebrativo promosso dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Magistrati (In Coro per la legalità, in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta). Venerdì 20 luglio alle ore 19.00, presso il Chiostro rinascimentale del Museo “A. Pepoli”, il Coro del Conservatorio, con la direzione di Antonio Giovanni Bono, i solisti Lucia Nicotra (soprano) e Luca Miccichè (baritono) e Giovanni Norrito al pianoforte, eseguirà il Requiem di Gabriel Fauré, presentato a Parigi nel 1900 in occasione dell’Esposizione universale. L’esecuzione dell’ampio lavoro, che sintetizza insieme le suggestioni del repertorio francese fin de siècle e il sommesso e profondo lirismo di Fauré, sarà significativamente preceduta dalla lettura di frammenti di Cicerone, Simonide e Tacito da parte di magistrati del Tribunale di Trapani. Ingresso libero a partire dalle 18.30, sino ad esaurimento dei posti.

TRAPANI “OMAGGIO A PAOLO”: la giornata di commemorazione della strage di via D’Amelio, promossa dal 1997, anno in cui l’Associazione  Alphaoemga e l’Istituto Nova Civitas, hanno iniziato a commemorare la strage di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta. Quest’anno, in collaborazione con Telesud, è stato organizzato un incontro dibattito, che si è tenuto  presso la sede dell’Istituto Nova Civitas, in via Rocco Solina n. 3, sul tema “La Mafia oggi e l’evoluzione dell’antimafia”. Hanno partecipato il giornalista Giacomo Di Girolamo, autore di numerosi libri sul tema dell’antimafia e di numerose indagini di cronaca giornalistica sul tema della Mafia, del Presidente di Telesud Massimo Marino, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati Umberto Coppola e del Presidente dell’Istituto Nova Civitas Livio Marrocco. Presenterà Nicola Baldarotta.
Oggi 19 luglio, invece, ci sarà la cerimonia di commemorazione, organizzata, quest’anno, dal comune di Trapani, con un proprio striscione
ed una corona di fiori da apporre presso la Piazza Falcone Borsellino di Trapani. Gesto  ripetuto negli ultimi 20 anni in solitudine e nel silenzio delle Istituzioni. “Quando Noi parlavamo, negli anni scorsi, di depistaggi, di massoneria e parastato che interveniva sulle indagini per Borsellino, venivamo presi per pazzi. Oggi, dopo le dichiarazioni di Fiammetta Borsellino, forse, si aprono spiragli, quantomeno per aprire un dibattito serio su quello che è accaduto in questo paese - affermano i responsabili delle due associazioni-".

PALAZZO DEI NORMANNI - Pièce teatrale su Emanuela Loi a Palazzo dei Normanni. Venerdì ai Giardini Reali alle 20.45. Riflettori accesi venerdì, alle 20.45, a Palazzo dei Normanni per il 26esimo anniversario della Strage di via D’Amelio. Un’emozionante pièce teatrale,
dal titolo “Sono Emanuela Loi” - a cui assisteranno il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè e il direttore generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso - metterà in scena la storia dell’agente di scorta morta il 19 luglio del '92, insieme con il giudice Paolo Borsellino e gli altri quattro agenti. Emanuela, quel giorno, è diventata la prima donna poliziotto morta in servizio, uccisa da un attentato mafioso. Il monologo, scritto da Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Ars (regia di Alessio Piazza, con Anna Clara Giampino e “I Musicanti” di Gregorio Caimi), dà voce alla storia di una donna che aveva fatto i conti con la paura, il pericolo e il rischio di saltare in aria e vuole essere un modo per raccontare, attraverso Emanuela Loi, l’universo femminile fatto di forza, determinazione, impegno e coraggio.
“Il monologo nasce dal desiderio di raccontare l’esperienza dell’rrore della strage di via D’Amelio fuori dai riti formali e dalle narrazioni giornalistiche – spiega Lo Curto -. A parlare è Emanuela Loi, l’unica agente donna della scorta, i cui sogni finiscono in pezzi quel pomeriggio di mezza estate. Le parole di Emanuela sono cariche di verità e di brutale realismo ma la forza della speranza di quelle stesse parole supera anche la morte”.

L'AMMINISTRAZIONE DI TRAPANI RICORDA LA STRAGE DI VIA D'AMELIO - Questa mattina nel 26mo Anniversario della morte di Paolo Borsellino e dei cinque Agenti della sua scorta, vittime di un vile attentato nella strage di Via D’Amelio. L’Amministrazione Comunale di Trapani  onorarerà l’inestinguibile ricordo di Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, con una breve cerimonia che avrà luogo alle ore 09.30 nel Piazzale Falcone Borsellino.
 

GIBELLINA - FESTIVAL DELLE ORESTIADI - Il Festival delle Orestiadi di Gibellina ricorderà Paolo Borsellino con due perfomance di teatro civile, di narrazione, di giornalismo, che andranno in scena giovedì 19 luglio: “Parole d'Onore” di Attilio Bolzoni (alle ore 19:00) e “MALA’NDRINE - anche i Re Magi sono della ‘Ndrangheta'” di Francesco Forgione, Bartolo Schifo e Pietro Sparacino (alle ore 21.15).

“PAROLE D'ONORE”, con Marco Gambino e il giornalista Attilio Bolzoni è un adattamento teatrale a cura degli stessi Bolzoni e Gambino, uniti per la prima volta sulla scena in una sentita conversazione fra giornalista e attore, delle parole dei grandi boss di Cosa Nostra (Salvatore Riina, Tommaso Buscetta, Michele Greco) così come le ha scritte prendendole dalla realtà il giornalista investigativo Bolzoni. Raccolte in trent'anni di attività da processi ed interrogatori, queste frasi senza florilegi ci portano nel cuore del ragionamento mafioso, che non è solo una lingua o un codice ma anche un esercizio d'intelligenza ed un'esibizione permanente di potere. Gli uomini d’onore, ritratti come bestie dentro le gabbie di uno zoo, si raccontano attraverso gli occhi di un giornalista investigativo. Questo recital verrà riproposto anche domani a Petrosino.

“MALA’NDRINE - anche i Re Magi sono della ‘Ndrangheta'” è uno spettacolo nato da un’idea di Francesco Forgione. È realizzato nell’ambito del Premio Nazionale ‘Borsellino’ ed è dal Premio stesso prodotto: narra, racconta e analizza il fenomeno della ‘ndrangheta dalle sue origini ai giorni nostri utilizzando un linguaggio che mescola ironia, sarcasmo e denuncia. Francesco Forgione, ex presidente della Commissione parlamentare antimafia (sua la prima relazione sulla ‘Ndrangheta) sarà sostenuto sul palco dall’attore siciliano Pietro Sparacino per uno spettacolo leggero, ironico, a tratti sarcastico ma anche rigoroso ed efficace nel suo obiettivo: sintetizzare tutto il sapere che abbiamo sulla mafia calabrese, ormai la più potente.

SEGESTA - Il giudice e gli agenti della scorta verranno ricordati anche al teatro antico di Segesta dove questa sera alle 19.15, andrà in scena Jaco - tributo a Jaco Pastorius. Concerto in ricordo di Paolo Borsellino. Primo appuntamento della nuova stagione del Calatafimi Segesta Festival - Dionisiache 2018.