13/09/2018 06:00:00

In Sicilia si prevede una nuova corsa all'eolico. Ecco perchè

 Si prevede una nuova corsa alle rinnovabili in Sicilia, con nuovi impianti eolici e fotovoltaici che potrebbero nascere sull’isola. E se da un lato la nascita di impianti di energia rinnovabile possono essere visti come uno sviluppo energetico per l’isola, d’altra parte c’è il rischio della speculazione paesaggistica, con impianti che nascono in certe aree che rischiano di essere deturpate.


Per la costruzione di nuovi impianti però ci sono alcune faccende politiche che devono sbloccarsi, e che vanno avanti da mesi.
In Sicilia il governo guidato da Nello Musumeci sin dal suo insediamento ha dichiarato che avrebbe messo delle regole sull’eolico e il fotovoltaico, in particolare una mappatura delle aree in cui è concesso costruire gli impianti che, come dicevamo, spesso deturpano il paesaggio non garantendo quell’efficientamento energetico che ci si aspetta.

Un po’ di tempo su Tp24.it abbiamo parlato della rete elettrica satura, e dell’inutilità di certi impianti, potete leggere qui.

Quando Musumeci ha annunciato di voler regolamentare il settore e dare una mappatura erano pronti 2500 progetti per impianti, tra eolico e fotovoltaico, da realizzare in Sicilia.


Con la legge regionale 8/2018 la Regione aveva poi stabilito la sospensione temporanea del rilascio delle autorizzazioni per gli impianti. Ma questa sospensione è stata molto contestata dalle associazioni delle imprese del settore delle rinnovabili. Poi l’articolo di quella legge è stato anche impugnato dal Governo nazionale. Allora prima di Ferragosto la giunta Musumeci ha abrogato del tutto quell'articolo della finanziaria impugnato dal Consiglio dei ministri perchè ritenuto limitante la libertà di impresa e che bloccava la realizzazione di nuovi impianti. L’esecutivo ha lasciato aperta la possibilità di rilasciare nuove autorizzazioni per 180 giorni. Nessuno stop, nessun blocco. Non ha forza la mano il Governo, rinunciando di fatto al ricorso presso la Corte Costituzionale. Ma è stato comunque del tempo perso perchè la moratoria sarebbe in ogni caso scaduta a settembre.

Intanto il governo nazionale, come annunciato al convegno di Cernobbio, sta per pubblicare il decreto sulle rinnovabili che sblocca gli investimenti per gli impianti. E in Sicilia sono proprio questi incentivi che farebbero riprendere l'iter per la costruzione di nuovi impianti. Si tratta di progetti già autorizzati negli anni e nei mesi scorsi a cui non sono mai seguiti i lavori proprio per il venir meno del contributo.
Il provvedimento dovrebbe essere varato a settembre e i bandi pubblicati a gennaio.
Si prevede che nel testo ci sia la distinzione tra piccoli impianti che accederebbero a mini incentivi, e grandi impianti che dovranno partecipare a dei bandi per aver assegnato il contributo. Si tratta di bandi con la formula del ribasso d'asta. Il Gse, il gestore nazionale dei servizi energetici, indicherà il contributo massimo da assegnare e le imprese indicheranno il ribasso. Si aggiudicherà il contributo chi indicherà il ribasso maggiore, quindi avrà necessità di meno soldi pubblici.


In Sicilia, dicevamo, ci sono diversi progetti autorizzati e fermi nei cassetti della Regione. Molte polemiche ci sono state in questi anni per la realizzazione di impianti in zone paesaggisticamente delicate. E' vietato costruire impianti in zone a verde agricolo, e questo divieto dovrebbe essere confermato. Ma la Regione deve ancora emettere la “mappa” delle zone in cui è possibile realizzare i nuovi impianti.



All’assessorato all’energia si sta procedendo al controllo delle procedure. E’ stato fatto anche un primo calcolo dal quale risulta che se tutti i progetti in sospeso venissero realizzati ci sarebbe un aumento di un terzo della potenza generata fino ad oggi da fonti rinnovabili.

A proposito di progetti, in provincia di Trapani, la ERG Wind ha avviato l'iter autorizzativo per il potenziamento del suo parco eolico Castelvetrano-Salemi che porterà a più che raddoppiare la potenza installata, dai 25,5 MW attuali a 77,4 MW, quasi dimezzando il numero di aerogeneratori, che scenderanno dagli attuali 30 a 18.

In basso vi proponiamo la mappa degli impianti eolici esistenti in Sicilia.