Caso “Oasi”. Truffa da 7 milioni a Regione e Ue. La difesa: “Altri reati prescritti”
“E’ passato troppo tempo dall’epoca dei fatti”. E’ quanto hanno evidenziato, chiedendo al giudice Matteo Giacalone di dichiarare la prescrizione di alcuni capi d’imputazione, i legali difesa nel processo “Paolo Ettore Masella Ippolito + 12”.
Chiesto anche il dissequestro dei beni ai quali sono stati posti i sigilli. Il processo vede imputate nove persone, tra imprenditori, tecnici e funzionari, e tre società (coop “Oasi”, “Sistema” e “Costruire”), con l’accusa di aver attuato una truffa di circa sette milioni di euro ai danni di Regione, Ue e Patto Territoriale “Valle del Belice” nell’ambito della realizzazione di un grande complesso turistico-ricettivo a Marinella di Selinunte (“L'oasi di Selinunte Hotel & Resort” con 144 mini appartamenti e 576 posti letto). L’indagine è della Guardia di finanza. I fatti contestati risalgono al 2008-2009 e già nel marzo 2018 la difesa aveva chiesto la prescrizione di alcuni reati. Nel processo, il reato di truffa aggravata in concorso per il conseguimento di erogazioni pubbliche è contestato a Paolo Ettore Masella Ippolito, presidente del Cda di “Oasi” e secondo l’accusa anche “amministratore di fatto” della “Sistema”, alla moglie Giuseppa Claudia Ancona, vice presidente del Cda di “Oasi” e a.u. della “Sistema”, nonché ad Antonino Scaglione, del cda di “Oasi”, Antonino Russo, procuratore speciale della “Sistema”, Gaspare Secchia, professionista incaricato e firmatario della contabilità tecnica dei lavori rendicontati all’ente erogatore dei finanziamenti (Secchia è anche uno dei principali animatori del Movimento Cinque Stelle a Partanna e Castelvetrano), Orazio La Monaca, progettista e direttore dei lavori, anch’egli firmatario della contabilità tecnica, Giovanni Giuseppe Ligambi, a.u. della “Costruire”, Santo Svizzero, ingegnere incaricato dall’Oasi della redazione del progetto di ammodernamento e ampliamento della struttura turistica e alberghiera preesistente, e a Francesco Paolo Vizzini, collaudatore dell’assessorato regionale al Turismo. Tranne quest’ultimo, che è di Palermo, gli altri sono tutti di Partanna e Castelvetrano. Legali degli imputati sono gli avvocati Gianni Caracci, Carmelo Carrara, Eugenio Brillo, Mario Accardi, Ileana Cannia, Salvatore Giovanni Di Stefano Messina, Giovanni Lentini, Vincenzo Salvo, Giuseppe Gerbino, Biagio Di Maria, Giuseppina Faugiana, Giuseppe Ippolito e Giovanni Antonio Rizzo.
Custonaci, presunto camping abusivo vicino alla Riserva di Monte Cofano: undici indagati
Sono undici le persone indagate nell'ambito di un'inchiesta su un presunto camping abusivo scoperto a Custonaci, nei pressi della pre-riserva di Monte Cofano. Le indagini sono condotte dal Corpo Forestale della Regione Siciliana e coordinate...
Come scegliere la scuola calcio giusta per il proprio figlio o la propria...
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
Silvana Saguto lascia il carcere: l'ex giudice va ai domiciliari
Silvana Saguto lascia il carcere di Rebibbia e va agli arresti domiciliari. L'ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo potrà scontare a casa la pena residua, dopo la decisione del Tribunale di...
Sezioni
