Via Andrea D’Anna, nel centro di Marsala, piena di svastiche e croci celtiche. Lo hanno scoperto gli alunni del Liceo Pascasino di Marsala durante una visita guidata per il centro storico nell'ambito del progetto di Alternanza Scuola Lavoro con la redazione di Tp24.it e Rmc 101.
Durante il tragitto gli studenti hanno percorso via Andrea D’Anna, una strada molto stretta che permette il passaggio ad una sola auto, e il marciapiede largo a malapena pochi centimetri. Qui i ragazzi hanno notato qualcosa di inquietante. I muri di questa via erano imbrattati con le svastiche simbolo del nazifascismo e croci celtiche. Cinque, sei, tra svastiche e croci celtiche in poche decine di metri.
Per cercare rimedio alcune persone hanno provato a coprirle i simboli nazisti con dei quadrifogli. Un ottimo tentativo, ma nonostante ciò le svastiche rimangono ancora visibili.
La svastica in antichità era un simbolo di fortuna o augurio, utilizzato da molte culture fino al Neolitico. Ma durante il primo dopoguerra, venne utilizzata dal partito nazista come suo simbolo. Il periodo del nazismo è stato nefasto per il mondo intero. Ancora oggi, purtroppo, c'è chi si ostina a propagandare ideali oscuri che portarono allo sterminio degli ebrei.
Non è la prima volta che a Marsala compaiano svastiche e croci celtiche sui muri. In passato, diverse segnalazioni da parte dei cittadini sulle scritte fasciste sono state portate a conoscenza del sindaco Alberto Di Girolamo. "E' inaccettabile quanto si continua a verificare nella nostra città con scritte fasciste e xenofobe", ha detto in quell'occasione il sindaco.
C’è da aggiungere che, vicino a questi “graffiti” si trova il cantiere dell’area di San Giovanello. Qui c'era una chiesa che non venne risparmiata dal bombardamento anglo – americano dell’11 maggio 1943. I ruderi stanno là da 74 anni, e una decina d'anni fa presero il via i lavori di messa in sicurezza e restauro. Si deve considerare che il cantiere è stato segnato da interruzioni e riprese. Oggi è tutto fermo. E non sarà difficile comprendere come l'area sia diventata un ammasso di erbacce, pieno di spazzatura, lamiere logorate dalle intemperie e topi che girovagano indisturbati.
Se in via Andrea D’Anna sono state trovate diverse svastiche, qualcosa di segno opposto si vede lungo il viale che costeggia il Teatro Impero che porta al parco archeologico.
Non più svastiche ma scritte di contro il nazifascismo. “Fuck Nazism”, “Fuck Fascism”, “Fuck racism”, si legge sulle panchine in marmo del viale.
Scritte sui muri, sulle panchine, una lotta a colpi di bomboletta a spray. Ma quello che conta, quello che è stato realmente importante, è la lotta contro il Nazifascismo dei partigiani che si sono sacrificati per questa causa. Restano i loro nomi, in una lapide in Piazza San Girolamo, nei pressi dello scavo archeologico. Qui ci sono tutti i partigiani marsalesi morti per la lotta contro il Nazifascimo in Italia.
Reportage realizzato dagli studenti della III e IV C del Liceo Pascasino che hanno partecipato al progetto di Alternanza Scuola Lavoro con Tp24.it e Rmc 101: Gabriele Accardi, Paola Daidone, Martina Paladino, Giulia Cialona, Lara Giorgia Risolotti e Martina Maria Brugnone.