Sicilia: la banda che spia sui social le persone per rubare quando sono in vacanza
Spiano le persone sui social. Appena qualcuno fa capire da un post che sarà in vacanza a breve, pianificano il furto a casa.
E' stata scoperta una banda di ladri a Bagheria. Otto persone fermate dai Carabinieri nel bagherese, la basista era una donna che individuava gli appartamenti da svaligiare controllando in rete la presenza in casa delle persone.
ono accusati di furto aggravato, furto in abitazione, minaccia aggravata, danneggiamento, lesioni personali aggravate, commessi a Bagheria e nei comuni limitrofi, nel periodo compreso tra il luglio ed il dicembre del 2017. Secondo gli investigatori, le abitazioni da colpire venivano individuate da una donna, di 40 anni di Bagheria, anche lei destinataria di una misura cautelare, che "studiava" le abitudini della vittima, e informava la banda quando l'abitazione era libera in occasioni di matrimoni, funerali o gite fuori porta. Le indagini dei militari hanno individuato presunti autori di ben 16 furti; in alcuni casi è stata recuperata la refurtiva.
La donna, Filippa Scavo, secondo l'accusa, osservava i profili sui social delle possibili vittime e acquisiva le informazioni per agire a colpo sicuro. Un matrimonio, un funerale, un viaggio una gita. Ogni informazione raccolta era importante per consentire al suo compagno Gianni Barone di mettere a segno il colpo senza trovare nessuno in casa. La banda poteva contare su un gruppo di giovani pronto ad entrare in azione e rubare nelle abitazioni. In un caso un vicino di casa di una vittima ha visto arrivare i componenti della banda con una scala e ha dato l'allarme ai carabinieri. La reazione della banda non si è fatta attendere. Sono entrati in azione e hanno iniziato a colpire la finestra dell'uomo che aveva avvertito le forze dell'ordine con una mazza da baseball.

Il gip Claudio Bencivinni del Tribunale di Termini Imerese alla luce dei sedici furti ricostruiti dai carabinieri della compagnia di Bagheria ha emesso un ordine di custodia cautelare in carcere per Gianni Barone 30 anni. Agli arresti domiciliari sono Filippa Scavo, 40 anni, Giuseppe D'Amore 26 anni, Francesco D'Amico, 22 anni, Cristian Galioto, 20 anni e Vincenzo Samuele Morana 21 anni. Obbligo di dimora e di presentazione alla Pg a Christian Casalnuovo 20 anni e Vincenzo Marco Galioto, 22 anni.
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