Incidente aereo in Etiopia, Ryanair attende 200 aerei simili: “Non siamo preoccupati"
L’incidente aereo che domenica 10 marzo ha coinvolto un Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines non cambierà i piani di Ryanair: il numero uno della compagnia aerea low cost irlandese Michael O’Leary ha infatti escluso che ci possano essere ripercussioni sulla consegna dei primi velivoli dello stesso modello prevista per il mese prossimo.
Ryanair, infatti, ha già ordinato 135 Boeing 737 Max 200, una versione differente di quella già coinvolta in due disastri mortali, e ne ha opzionati altri 75 per un investimento complessivo di oltre 22 miliardi.
“Nessun provvedimento al momento – ha confidato O’Leary in un’intervista esclusiva all’Irish Indipendent – Dobbiamo aspettare e vedere cosa emergerà dalle indagini”.
Sul Boeing 737 Max 200 la compagnia irlandese ha riposto grandissime aspettative per un’ulteriore crescita: si tratta di aerei meno rumorosi e meno inquinanti, capaci di garantire un grande risparmio dal punto di vista del carburante e maggiore spazio per i passeggeri.
Tra la riduzione dei costi operativi e gli otto passeggeri in più che potranno salire a bordo rispetto agli attuali velivoli della flotta irlandese, Ryanair ha stimato di poter guadagnare per ogni nuovo aereo circa 72mila euro in più all’anno.
E Bergamo, come sempre, sarà tra i primi aeroporti ad assimilare la novità, in quanto sua prima base italiana e seconda nel mondo, sede tra le altre cose della scuola di volo e di un hangar per le riparazioni.
Il primo 737 Max sarà consegnato a Ryanair ad aprile, altri quattro distribuiti equamente tra maggio e giugno: prima della stagione estiva 2020 Boeing ne fornirà ulteriori 50.
Per ora Michael O’Leary non si è detto particolarmente preoccupato: sempre al quotidiano irlandese ha riferito di essere fiducioso che entro la consegna del primo aeromobile le indagini sull’incidente aereo ne avranno chiarito le cause.
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