E' morto Peppino Castro. A 71 anni, si è spento il cantastorie di Sicilia. Con la sua sensibilità musicale, la grande mimica, e la gestualità nella rappresentazione, era una figura di riferimento della tradizione artistica siciliana.
Attraverso la sua musica raccontava un patrimonio di storie fortemente identitario ed esaltava, dai salotti alle fiere e alle sagre di paese, i valori di una terra «troppo volte penalizzata da luoghi comuni», diceva. Un'immagine positiva, anche se alle volte triste ed amara, quella che comunque dava della Sicilia e che aveva esportato al Nord dove si era trasferito, in Piemonte, per lavoro, prima di rientrare a Paceco, da dove era partito, e dove Peppino Castro è morto.
Tra i pezzi più importanti del suo repertorio i classici del canto polare «La baronessa di Carini» e «La serenata del Vernagallo», ma anche la riproposizione di «Storia d'amuri du piscispada» di Domenico Modugno e de «Il treno del sole», un'opera di Ignazio Buttitta sulla tragedia della miniera di carbone di Marcinelle, in Belgio, dove morino 11 emigrati siciliani.