Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
14/05/2019 06:00:00

Marsala, torna Giulia Adamo. Sempre per parlare del porto (e non si candida Sindaco...)

 Ritorna in scena Giulia Adamo. L'ex Sindaco di Marsala ha convocato la stampa, ieri, per fare il solito numero sul porto di Marsala. Qualcuno tra i suoi fan sperava annunciasse una ri-ri-ri-discesa in campo, in vista delle amministrative 2020, ma lei ha fatto capire che non è interessata. Invece il suo pallino è il porto.

Si continua a parlare di messa in sicurezza porto pubblico a Marsala, la mancata realizzazione nonostante il progetto fosse stato avviato fa continuare la sua battaglia all’ex sindaco di Marsala, Giulia Adamo.

E’ stata convocata ieri pomeriggio una conferenza stampa per attenzionare il punto, di quel progetto, dice, non c’è più traccia, l’Amministrazione non è in grado di portare avanti le carte ed è bene che tutto ritorni nelle mani della Regione che ha competenza.

Ad intervenire in conferenza Paolo Ruggieri, Diventerà Bellissima, Massimo Grillo, Vito Armato per la Lega, Enzo Sturiano presidente del consiglio comunale di Marsala, i consiglieri comunali Michele Gandolfo e Giusy Piccione, l’ex assessore Benny Musillami che ha seguito l’iter dei lavori durante la sindacatura della Adamo.


Assenti i deputati regionali del territorio, Stefano Pellegrino ed Eleonora Lo Curto.
Non c’è nessuna contrapposizione, ha tenuto a sottolineare l’ex sindaco, tra porto pubblico e privato ma si chiede di fare chiarezza sulla mancata messa in sicurezza ed escavazione, fino a 7 metri, di una infrastruttura strategica per la vita economica della città.
La Adamo non si è mai fermata, due anni fa ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, ad oggi non ha ricevuto alcuna notifica. Segno, dunque, che in Procura non ravvisano tutte quelle nebbie che invece lei vede. 

E' anche vero che gli operatori del settore sono al collasso, è intervenuto Gambina che ha precisato che la sua attività, con sei dipendenti, è in forte crisi. In quel tratto di mare il fondale è profondo non più di un metro e mezzo, quest’anno con molta probabilità sarà costretto a chiudere il punto di distribuzione carburante, le barche, quindi, non faranno sosta a Marsala e di fatto si blocca l’intera economia, non solo del settore ma di tutta la città.
Agire con urgenza è quello che si chiede, nessuna polemica con la Myr di Massimo Ombra che non ha ancora iniziato i lavori del porto privato, la cui escavazione è prevista fino a 6 metri, e non per tutta l’area portuale.

La Adamo ha deciso di inviare una lettera a tutti i gruppi parlamentari regionali e nazionali per creare l’attenzione sul caso, ha risposto la deputata di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, presente in conferenza stampa.
La Varchi ha già presentato una interrogazione parlamentare ed è in attesa di capire dove e perché l’iter si è bloccato, ha anche rafforzato quanto detto dalla Adamo e cioè che pur chiamati dal Ministero delle Infrastrutture il Comune ha disertato l’incontro. Circostanza, questa, sempre smentita dal Sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo. 
Enzo Sturiano ha assicurato che il consiglio comunale intenderà affrontare la questione a partire dalla prossima seduta del 15 maggio, si dovrà capire se la documentazione è ferma alla commissione regionale antimafia. E non si capisce bene perché. 
Tra le carte e la Procura c’è di mezzo un settore fermo, che è in crisi e che mette a rischio posti di lavoro, un porto quasi inagibile, una Amministrazione che non è in grado di fornire risposte adeguate e nemmeno soluzioni.