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30/05/2019 04:00:00

Mafia: chiesti venti anni di carcere per Leo Sutera. Boss vicino a Matteo Messina Denaro

I pm di Palermo hanno chiesto la condanna a 20 anni di carcere per Leo Sutera, presunto capomafia di Sambuca di Sicilia e uomo di fiducia del latitante Matteo Messina Denaro. La richiesta è stata avanzata nel corso del processo in cui l’anziano boss di 69 anni è imputato per mafia assieme a tre persone accusate di favoreggiamento: Giuseppe Tabone, imprenditore di 53 anni; Maria Salvato, fioraia di 45 anni; Vito Vaccaro, di 57 anni. Il processo si svolge con il rito abbreviato e il pm Alessia Sinatra ha chiesto al gup Marcella Ferrara la condanna contestando a Sutera la recidiva mentre per gli altri tre è stata chiesta la condanna a 3 anni e 6 mesi l’uno.

Il presunto capomafia si trova nel carcere di Secondigliano (Napoli) dallo scorso 29 ottobre, quando investigatori dello Sco e della Squadra mobile di Palermo e Agrigento lo hanno arrestato con una nuova accusa di associazione mafiosa perchè, secondo l’accusa, avrebbe voluto fuggire nel timore di un aumento di pena.

Sutera è da sempre considerato ai vertici dell’associazione mafiosa della provincia anche in forza dei personali rapporti, più volte documentati con i massimi esponenti di Cosa nostra delle province di Palermo e Trapani. In particolare, Sutera è legato a Messina Denaro da un’antica amicizia e con lui ha intrattenuto, fino a pochi anni fa, contatti attraverso il sistema dei pizzini.


 



Native | 11/08/2026
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