Mazara, il porto canale in pessime condizioni
Le condizioni del porto canale di Mazara del Vallo sono drammatiche, non più critiche. Si è rallentato per troppo tempo, si è fatto finta di non vedere ma oramai la situazione è al collasso.
L’odore che arriva non è gradevole, da quello che vedete in video è chiaro che c’è uno scarico fognario che arriva in acqua, il fondale è bassissimo, non più navigabile e la sabbia è stata sostituita dal fango.
Attorno c’è desolazione mista alla disperazione di chi ha fatto della marineria mazarese la flotta più ampia d’Italia, adesso quasi inesistente.
In molti hanno deciso di abbandonare e di andare altrove.
Le istituzioni hanno deluso, si susseguono i governi regionali, tutti in fila indiana arrivano, danno strette di mano, ascoltano, promettono e poi passano i mesi, gli anni e a Mazara non c’è l’ombra di un cambiamento.
Nel novembre del 2018 il fiume Màzaro esonda creando gravi danni per il comparto della piccola pesca e per tutto l’indotto degli esercenti del settore.
Nello Musumeci, presidente della Regione, aveva promesso l’avvio immediato dei lavori. Sono trascorsi sette mesi, quasi otto, non c’è l’ombra di nulla.
Monta la rabbia di chi ci racconta che non ne possono più di essere presi in giro e di vivere di stenti.
Sembra un porto fantasma, ci sono pescherecci abbandonati, lasciati lì a testimonianza di un tempo migliore, adesso è tutto arrugginito.
Eppure nel febbraio del 2019 venne pure individuata l’area in cui depositare il materiale fangoso prelevato dal fondale, l’intervento avrebbe avuto un riscontro positivo per gli armatori e per tutto il territorio.
Ad oggi, fine giugno 2019, non c’è l’avvio di nessun dragaggio, il porto è un letamaio, la politica a parte gli annunci e le visite non è in grado di dare risposte.
I relitti della barche e dei rami degli alberi sono ancora lì, l’esondazione li ha portati in quel posto e nessuno li ha mai più rimossi.
Eppure il progetto ministeriale, anche quello datato otto anni fa, venne finanziato ma mai avviato.
Di burocrazia e politica si muore quando questa è inefficiente.
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