La Sicilia devastata dal fuoco. Si contano i danni dei primi incendi
Gli incendi di domenica hanno devastato molte zone della Sicilia. Complice le alte temperature di questi giorni, i roghi sono divampati in tutta l'isola, con i vigili del fuoco, sotto organico, costretti ad affrontare diverse emergenze con mezzi vetusti e orari di lavoro inadeguati.
Domenica infernale per numerosi siciliani che avevano scelto la nota spiaggia di Eloro a Noto per trascorrere una spensierata giornata al mare. Un incendio, probabilmente doloso ha interessato le sterpaglie della zona antistante il parcheggio e in pochi minuti le fiamme si sono propagate a un canneto e poi alle auto parcheggiate distruggendole una a una. Almeno 50 i veicoli completamente distrutti e un'altra ventina quelli danneggiati. Sul posto sono subito accorsi i vigili del fuoco per domare le fiamme e per fortuna non ci sono stati feriti. Quella di domenica 23 giugno è stata una giornata difficile per la provincia di Siracusa, interessata da ben 17 incendi.
Con l’arrivo del grande caldo si aggrava l’emergenza incendi che minaccia pericolosamente aziende agricole e allevamenti. E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti Sicilia nel sottolineare che l’inverno piovosissimo ha lasciato ora il posto al fuoco che da qualche giorno con le alte temperature sta divampando a macchia di leopardo.
Caldo torrido, disorganizzazione e delinquenza è secondo Coldiretti Sicilia il feroce tridente alla base dei pericolosissimi incendi.
“Bisogna agire subito con interventi di tutela e mezzi adeguati – sostiene Coldiretti Sicilia – . E’ una guerra che dobbiamo combattere insieme: istituzioni, forze dell’ordine, organizzazioni e agricoltori che rappresentano i veri guardiani del territorio incrementando la dotazione di infrastrutture. La situazione di pericolo è anche dovuta alla mancata manutenzione del territorio. Aree con sterpaglie cresciute moltissimo stanno ora bruciando e, com’è avvenuto stamani nell’ennese il rischio è che anche le aziende agricole possano essere lambite dal fuoco. Serve una forte azione per generare le risorse necessarie a far partire una concreta progettualità che rispetti il territorio, originando approvvigionamenti idrici fondamentali per l’ecosistema nell’interesse di tutta la società e tutto questo mentre ancora è troppo forte il ricordo di quanto avvenuto negli anni scorsi. Animali arsi vivi, aziende distrutte, fieno andato in fumo – conclude Coldiretti Sicilia – è, un prezzo altissimo che gli imprenditori stanno ancora pagando”.
SAMOT Ragusa, a Trapani, è una realtà consolidata nell’assistenza. L’ente accreditato al Sistema Sanitario Regionale lavora in quest’area basandosi sull’idea che ne contraddistingue...
Ha dato fuoco all’auto dell’ex fidanzata a Palermo e poi ha tentato di far perdere le proprie tracce lungo l’autostrada Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo.Un uomo di 38 anni, originario di Alcamo, è stato rintracciato e...
I vini della Riserva dello Stagnone sul Roof del Festival più seguito d'Italia. La cantina marsalese è partner ufficiale dell'area food firmata da Gambero Rosso, dal 22 al 28 febbraio.
La Sicilia arriva al Festival...
La Procura di Catania ha diffuso il nome e la fotografia della donna trovata morta ieri pomeriggio in un immobile abbandonato della zona portuale. Si chiamava Elisabeta Boldijar, aveva 36 anni ed era nata in Romania il 25 gennaio 1990. «Chi la...
Principianti, appassionati e chi vuole valorizzare gli scatti fatti con lo smartphone: il percorso formativo guidato da Giovanni Giattino è aperto a tutti, senza prerequisiti tecnici. Imparare a fotografare non...