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07/07/2019 21:05:00

In Sicilia meno rifiuti in discarica. Prorogato bando per compostaggio domestico

“Il governo Musumeci ha diminuito di circa 500 mila tonnellate il conferimento annuo di rifiuti indifferenziati in discarica.

Nel giro di due anni siamo passati da un trattamento medio giornaliero di 4.937 tonnellate a 3.539 di quest’anno, sulla base di un trend di crescita costante della differenziata”. Lo afferma l’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica, Alberto Pierobon, illustrando alcuni dati sulla gestione dei rifiuti nell’Isola. L’assessore ricorda che “tra il 2015 e il 2017 la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 12,8 per cento al 22 per cento. Questo governo nel giro di un anno ha raggiunto quota 31,3 per cento e il dato continua progressivamente a crescere mese dopo mese”.

Nel frattempo la Regione siciliana ha prorogato al 20 settembre il bando per il compostaggio domestico e di comunità. Per i Comuni ci sono a disposizione 16 milioni che consentiranno di ridurre i costi di conferimento in discarica e di smaltire l’organico a livello locale con piccoli impianti domestici, producendo allo stesso tempo compost per uso agricolo e ottenendo sconti sulla Tari.


Il bando dell’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon è stato prorogato per consentire a un numero più ampio possibile di enti locali di rispettare i requisiti richiesti dall’avviso.
A beneficiare delle somme sono Comuni singoli e Aro, ma i Consigli comunali dovranno prima aver approvato un apposito regolamento. Il dipartimento Acque e rifiuti guidato da Salvo Cocina ha messo a disposizione uno schema tipo per agevolare il lavoro degli amministratori.
L’iniziativa rientra tra le azioni del governo Musumeci per promuovere il riciclo dei rifiuti con enormi vantaggi dal punto di vista economico e ambientale. Secondo le stime degli uffici, una famiglia di quattro persone può arrivare a produrre oltre 300 kg di umido l’anno, di conseguenza 100 famiglie possono fare risparmiare anche fino a 10 mila euro l’anno di costi vari. Nel complesso l’umido rappresenta circa il 40 per cento della parte differenziata dei rifiuti.
Il bando finanzia l’acquisto di compostiere, attività di informazione e monitoraggio delle attività. Sono previsti contributi fino a 350 mila euro per Comuni con meno di 5 mila abitanti e fino a un milione e mezzo per i Comuni più grandi con oltre 100 mila abitanti.