11/07/2019 06:00:00

Trapani, avvocati con il fiato sospeso. Attesa per oggi la sentenza del caso Sanna

 E' attesa per oggi la sentenza di uno dei processi più singolari che si tengono al tribunale di Trapani. Un processo che riguarda avvocati contro avvocati, ma non solo.  Imputata principale è l'avvocato Rosa Sanna. Per lei sono stati chiesti nove anni di reclusione. Sette per la sua cliente, Vita Pipitone, di Castellammare del Golfo.

Il legale nel 2017 venne arrestata dagli agenti della sezione di Pg della Forestale mentre stava intascando del denaro chiesto ad un collega, l'avvocato alcamese Josè Libero Bonomo: denaro in cambio del ritiro della denuncia per infedele patrocinio che Vita Pipitone, assistita appunto da Rosa Sanna, aveva presentato contro l'avvocato alcamese Bonomo. Questi, però, ha sporto denuncia all'autorità giudiziaria così Rosa Sanna venne arrestata in flagranza di reato.

Il processo ha avuto, udienza dopo udienza, un interesse che è andato oltre il mero caso. Bonomo è finito al centro di un ciclone per le sue denunce e per il suo coinvolgimento nelle storie che riguardano Norino Fratello, l'ex deputato regionale arrestato per gli affari spregiudicati nell'accoglienza ai migranti. Bonomo è infatti il legale di fiducia di Lorenzo La Rocca, l'ex prestanome di Fratello che ha deciso di vuotare il sacco e raccontare tutto il sistema delle cooperative, dai servizi sociali all'accoglienza.

Bonomo ha dichiarato in aula che non ha passato tempi felici, in un clima di minacce più o meno dirette per la sua attività di legale della gola profonda del sistema Fratello, che lo ha portato ad un progressivo isolamento.

Qui ad esempio c'è il resoconto di una delle udienze del processo. 

In occasione delle prime udienze, poi, ci fu un caso singolare: Bonomo ha denunciato che, nella prima udienza, ha trovato notevoli difficoltà per avere un collega che lo rappresentasse (mancava il suo avvocato di fiducia). Qui il nostro articolo.