Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
14/07/2019 10:19:00

Pesce illegale: multe a 21 tra ristoranti e pescherie a San Vito Lo Capo

Chi vende pesce non tracciato, cioè di origine incerta. Chi lo vende scaduto, chi mal conservato. San Vito Lo Capo è la capitale del turismo estivo in provincia di Trapani, ma ci sono tanti ristoratori senza scrupoli pronti ad approfittare di turisti e clienti, avvelenandoli.

Carabinieri e Capitaneria di porto hanno controllato 21 ristoranti, 2 pescherie e 2 supermercati. Ebbene, uno su due, 12 in totale, vendevano pesce non in regola.

Sono state elevate multe per oltre 21.000 euro e sequestrati 180 kg di pesce. Ecco la nota stampa di Carabinieri e Capitaneria: 

Continuano incessanti i controlli dei Carabinieri e della Capitaneria di Porto di Trapani, sul territorio di San Vito Lo Capo (TP), al contrasto di tutte quelle irregolarità che potrebbero causare problemi alle migliaia di turisti che in questo particolare periodo dell’anno affollano la predetta località turistica.
Dopo i controlli eseguiti nei giorni scorsi riguardanti l’abusivismo di professioni esercitate lungo il litorale sanvitese ed il sequestro massiccio di prodotti di vario genere quali vestiti, materassini gonfiabili e oli per massaggi, l’attenzione dei militari si è concentrata questa volta sulle attività commerciali quali ristoranti, pescherie e supermercati.
Sono stati eseguiti controlli congiunti tra militari della locale Stazione Carabinieri unitamente a personale Capitaneria di Porto – Guardia Costiera Trapani, a ben 21 ristoranti, 2 pescherie e 2 supermercati del luogo, rilevavano illeciti di vario genere comminando sanzioni amministrative per complessivi euro 21.700,00.
Precisamente venivano contestate n. 9 violazioni amministrative in materia di tracciabilità e/o etichettatura del prodotto ittico, n. 2 violazioni per prodotti aventi data di scadenza superata e n. 1 violazione per prodotti ittici di taglia inferiore alla taglia minima. Contestualmente personale operante sottoponeva a sequestro amministrativo circa 180 kg complessivi di prodotti ittici non conformi, del valore all’ingrosso di euro 3.000 circa.
Rimane alta l’attenzione posta dai Carabinieri e dalla Capitaneria di Porto sulle problematiche inerenti l’etichettatura, la provenienza e la conservazione degli alimenti che finiscono sulle tavole dei cittadini che, se non trattate a norma di legge, possono avere conseguenze molto gravi per l’utente che ne fa uso.
Il controllo, che ha avuto dei riscontri positivi, constatando irregolarità di vario genere, verrà ripetuto nei prossimi giorni con altri accertamenti.