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08/08/2019 20:41:00

Trapani, le consigliere Spada e Bianco contro l'autonomia differenziata del Governo

 "Il dibattito politico locale non può concentrarsi solo su aspetti che riguardano, legittimamente, i rapporti all’interno della maggioranza. Abbiamo una responsabilità di fronte i cittadini e di fronte al territorio tutto. Poco si è parlato di autonomia differenziata, un provvedimento che getterebbe la Regione verso una ulteriore recessione. Lo spopolamento della Sicilia è indice di non crescita, la povertà dilagante è sinonimo di retrocessione".

Lo affermano le due consigliere comunali di Trapani Grazia Spada e Annalisa Bianco che nello spazio delle comunicazioni hanno chiesto che nella prossima seduta utile di consiglio comunale si voti la mozione avverso il provvedimento in agenda del Governo centrale, che prevede l’autonomia differenziata, che viola articoli fondamentali della Costituzione. Una chiara e disattesa violazione dell’articolo 117 della Costituzione che stabilisce i livelli essenziali delle prestazioni, garantiti sull’intero territorio nazionale.

“La Sicilia, così come tutto il meridione, non possono essere l’anello debole e dimenticato - scrivono le due consigliere -, le istituzioni non possono pensare di isolare ancora di più il Sud privilegiando il Nord. In pericolo c’è l’unità del Paese, per questo bisogna che gli enti locali facciano sentire la loro voce. I dati - continuano le due consigliere -, sono drammatici: la disoccupazione al Meridione ha raggiunto picchi altissimi, l’occupazione femminile circoscrive un quadro desolante e allarmante. Sono dati, ufficiali e dello Swimez, che legati alla mancata crescita del Pil dovrebbero immediatamente far scattare le contro misure".

"Pertanto, alla luce di quanto sta accadendo in Italia  - concludono Spada  e Bianco - chiederemo al consiglio comunale di Trapani di votare una mozione che sancisca la contrarietà di questo consiglio, affiancato dal conforto dell’amministrazione, ad ogni proposta di autonomia regionale differenziata. Diciamo no al tentativo, nemmeno più celato, di dividere il Paese in due, una chiara secessione ai danni del Sud. Si tratta di una visione miope. Agli enti locali la capacità di dettare la linea contro un provvedimento di Governo che relegherebbe i cittadini del Mezzogiorno come cittadini di serie B".