10/08/2019 06:00:00

Il costo della benzina: Palermo la città più cara. I prezzi a Trapani, Marsala e Mazara

Prosegue l’esodo estivo, con giornate di intenso traffico verso le principali località di villeggiatura italiane. Anche il prossimo weekend si preannuncia da “bollino nero” per le autostrade italiane.

Quando si parla di viaggi in auto, tra gli aspetti cruciali c’è il prezzo della benzina, uno dei tasselli che contribuisce alle spese per le vacanze estive e che grava, in generale, sulle tasche dei consumatori.

Ecco perché Altroconsumo – utilizzando i dati dell’Osservatorio Prezzi Carburanti del Mise, Ministero dello Sviluppo Economico - ha condotto un’inchiesta  analizzando i prezzi della benzina praticati da 1.100 distributori in 6 città italiane per capire quali siano le scelte più convenienti quando parliamo di carburante, scelte che possono arrivare a far risparmiare 672 euro l’anno (considerando 2 pieni al mese, da 50 litri ciascuno).

Altroconsumo ha preso in esame i prezzi medi dichiarati nelle seguenti città: Milano e Roma, le due più grandi città italiane; Trieste in quanto città transfrontaliera prossima a due Paesi – C – con prezzi sensibilmente più bassi dell’Italia; Palermo e Cagliari, due città vicine ad importanti raffinerie e che quindi dovrebbero beneficiare di un accesso ai rifornimenti più rapido e, almeno in teoria, avere prezzi più bassi; Perugia, perché - al contrario - è una città interna e fuori mano.

Perugia la città con prezzi medi più bassi, più convenienti i self service e i centri commerciali. Contrariamente ai pronostici è proprio nel capoluogo umbro che i prezzi medi sono più bassi; mentre a Palermo e Cagliari ci sono i prezzi più alti. Le differenze tra città però non sono particolarmente ampie: la variazione di prezzo non arriva infatti al 6% (per il gasolio al 7%).

Vediamo nel dettaglio i prezzi dei carburanti in provincia di Trapani con gli ultimi aggiornamenti dei prezzisu Prezzibenzina -  A Trapani all'Ip del lungomare Dante Alighieri 1 litro di benzina costa 1,454 euro servito, all'Eni di via Marsala 1,544 euro litro in self service, presso l'ND Petroli di Corso Pier Santi Mattarella 1 litro di benzina costa 1,544 euro in self service, al Q8 di via Marsala costa 1,579 euro in self service. Per quel che riguarda il diesel all'Eni di via Marsala 355, un litro costa 1,424 euro in self service, all'ND Petroli in corso Pier Santi Mattarella 1,424 euro in self service, all'IP del Lungomare Dante Alighieri 54 osta 1,437 euro in self service, al Q8 di via Marsala 1,449 euro al litro in self service.

A Marsala un litro di benzina all'Eni di via Mazara costa 1,499 euro in self service, all'Ip del lungomare Mediterraneo 1,569 euro al litro servito, all'AP del lungomare Boeo 1,569 euro servito, all'Eos ex Q8 di Via Giovanni Falcone 1,569 servito. Per quel che riguarda il diesel, invece, all'Eni di via Mazara un litro costa 1,389 euro self service, all'Eni di via Amendola 1,459 servito, all'IP del lungomare Mediterraneo 57, costa 1,459 euro servito, Adamo Petroli Lungomare Boeo 1,459 euro servito, Adamo Idrocarburi (ex Q8 Corso Gramsci) 1,459 euro servito.

A Mazara del Vallo, un litro di benzina al SicilPetroli Lungomare Hopps costa 1,558 euro servito, all'Eni S.S.115 1,569 servito, all'Eni di via Castelvetrano 1,579 euro servito, al Q8 di via Salemi 1,589 self service, all'Esso di via Falcone 1,589 servito, Adamo Idrocarburi via degli Archi 1,589 euro self service, all'Esso della S.S. 115 costa 1,596 euro servito. Un litro di diesel al SicilPetroli Lungomare Hopps 1,429 euro servito, all'Eni della S.S.115 1,434 self service, all'Eni di via Castelvetrano 1,444 euro servito, al Q8 di via Salemi 1,459 self service, all'Esso SS115 1,459 servito.  

Utilizzando il self service rispetto al servito si può risparmiare tra il 5 e il 10%, ma questo non significa che il prezzo self di un distributore non possa essere più alto al prezzo servito di un altro. La vera differenza, infatti, la fa il tipo di insegna: all’interno di una stessa città i centri commerciali offrono i prezzi più convenienti, seguono le insegne minori o low-cost. Le insegne di marca presentano generalmente i prezzi più elevati, anche se questo non è vero in assoluto: a Cagliari e Trieste, ad esempio, distributori di marca propongono prezzi mediamente più bassi dei low-cost. A chiudere il quadro dall’inchiesta è emerso che nelle circonvallazioni il prezzo è in media più alto (+13%), e che anche in autostrada si spende di più rispetto alle insegne più convenienti situate all’interno delle città.

 Inefficienza della rete distributiva italiana - “I risultati della nostra indagine – commenta Ivo Tarantino, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo – ci restituiscono uno scenario variegato. Per essere certi di risparmiare suggeriamo di controllare sempre i prezzi esposti dal distributore. In linea più generale, l’elevato prezzo dei carburanti in Italia è dovuto principalmente all’inefficienza della rete distributiva. Nel nostro Paese ci sono 21mila distributori, il doppio di quelli presenti in Francia o in Germania: uno scenario che non garantisce maggiore concorrenza e quindi prezzi più bassi ma, al contrario, una vendita minore di carburante (un terzo rispetto a quello di altri Paesi europei) e quindi prezzi più elevati. Una rete efficiente avrebbe bisogno di meno distributori e di un’offerta maggiormente diversificata”.

Prezzo benzina: tra accise e IVA, come è composto? - Analizzando i dati forniti dalla Commissione Europea si riscontra che in Italia il prezzo della benzina e gasolio è tra i più alti con 13-15 centesimi in più a litro rispetto alla media comunitaria. Oltre ai limiti della rete distributiva, sul prezzo italiano influiscono soprattutto le accise: su 10 euro spesi, 6,30 sono di tasse (nel caso del diesel 5,90 euro).Nel nostro Paese il fisco trattiene (sempre su 10 euro) 1,60 euro in più rispetto alla media europea, in percentuale il 17% in più.