Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi.
Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie. Cookie Policy   -   Chiudi
09/09/2019 20:51:00

Dà il suo numero privato di telefono. Rizzi denuncia un vigile urbano di Trapani

 Questa volta Enrico Rizzi non ci sta e dà mandato ai suoi legali di procedere contro l'operatore della polizia municipale che avrebbe fornito il suo numero di telefonino ad un utente che voleva segnalare un caso di maltrattamenti di animali.

Soltanto che, come scoperto dal responsabile del Nucleo operativo italiano tutela animali, dietro a quell'utente si celerebbe una famiglia di pregiudicati ai quali, in passato, Rizzi aveva fatto sequestrare diversi pit-bull, ricevendo gravi minacce.

"Non ci vuole molto a capire - dice il giovane animalista trapanese - che adesso il mio numero è nelle mani di soggetti a cui io do dato molto fastidio, subendo minacce, motivo per cui lo Stato da oltre tre anni mi protegge". Da qui, pertanto, la decisione di sporgere denuncia: "Chi ha sbagliato ne risponderà nelle sedi opportune".

"Non so nulla di questa vicenda - dichiara il vice comandante della polizia municipale di Trapani, Mario Bosco - Non ho nessuna relazione. Probabilmente l'operatore avrà dato il numero di Rizzi all'utente in buona fede dal momento che lui interviene quando si verificano casi di maltrattamenti di animali. Se poi quell'utente è un pregiudicato è chiaro che chi ha raccolto quella telefonata non poteva saperlo altrimenti si sarebbe comportato diversamente".