Castelvetrano, Italia Nostra: “Basta con l’espansione edilizia a sud e a nord della città”
Basta con l’espansione edilizia a sud e a nord di Castelvetrano, andrebbe eliminata dal nuovo piano regolatore.
Secondo il presidio castelvetranese di Italia Nostra, che martedì scorso ha incontrato il Sindaco Alfano, il vice sindaco Biago Virzì e l’assessore all’urbanistica Maurizio Oddo, la causa dell’abbandono del centro storico sarebbe la conseguenza di scelte urbanistiche che, dagli anni ’70 in poi, hanno prodotto lottizzazioni a macchia di leopardo (con sprechi enormi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria) e quartieri ghettizzati destinati all’edilizia pubblica.
Un obiettivo che ha visto una larga convergenza con l’amministrazione comunale.
Secondo Italia Nostra, rappresentata a Castelvetrano dall’ingegnere Pietro Di Gregorio, negli anni passati, “si è puntato su un’idea di sviluppo turistico-balneare, che oggi dimostra di essere fallimentare. I numerosi alberghi realizzati a Marinella, oltre il forte impatto ambientale, stentano a vivere e sono costretti a lavorare con una ricettività ridotta per contenere i costi. Il porto turistico, dopo un dibattito trentennale, è chiaro che non può essere realizzato, se non nella forma di un approdo efficiente che consenta di lavorare alla comunità dei pescatori.
Per quello che riguarda Triscina l’unico obbiettivo è stato quello di salvare tutto, nella totale assenza di un’idea per il futuro, dando per scontato che Triscina poteva essere solo un agglomerato di seconde case di villeggiatura”.
Ecco perché andrebbero preservate a Marinella di Selinunte le sue caratteristiche storico- paesaggistiche ed archeologiche, trasferendo su Triscina servizi e infrastrutture necessari al turismo.
Ed a prescindere dalle inarrestabili procedure in corso per le demolizioni, ha sottolineato il presidio locale di Italia Nostra, “è necessario redigere un piano di recupero, che a partire da un rigoroso inventario delle aree e degli immobili nella disponibilità del Patrimonio Pubblico, progetti una diversa qualità della borgata”.
Inoltre, l’associazione ha espresso perplessità sull’idea di “forestazione urbana” di cui aveva parlato l’assessore Oddo in una nostra intervista e, rimanendo disponibile per un confronto anche con altri soggetti interessati alle future scelte urbanistiche per la città, resta in attesa di conoscere le scelte che vorrà assumere l’amministrazione comunale.
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