L’armatore Vittorio Morace, patron dell’Ustica Lines (oggi Liberty Lines), sta male, ha l'Alzheimer, e a causa delle sue condizioni di salute non può prendere parte al processo relativo al troncone palermitano dell’inchiesta Mare Monstrum che riportò alla luce un giro di mazzette sui collegamenti marittimi.
Morace è uno degli indagati. La conferma è arrivata dai periti nominati dal giudice per le udienze preliminari Claudia Rosati. Morace non può partecipare al dibattimento.
Lo stesso Pm ha condiviso l’esito della perizia medica, ma ha insistito sul sequestro dei beni per un valore complessivo. di 10 milioni di euro. La decisione spetta ora al giudice.
Vittorio Morace, ex presidente del Trapani calcio, oggi vive in Spagna.
L’indagine Mare Monstrum portò ad arresti e avvisi di garanzia di personaggi eccellenti del mondo della politica, oltre a funzionari della Regione Siciliana.
Secondo l’accusa gli armatori Vittorio Morace e il figlio Ettore, avrebbero stretto un patto corruttivo con l’allora dirigente dell’assessorato ai Trasporti della Regione siciliana, Salvatrice Severino. In cambio di favori e regalie Severino avrebbe redatto bandi di gara per i collegamenti con le isole minori in maniera tale da favorire la Ustica Lines. Alla base degli atti d’accusa anche alcuni diari, scritti dal marito di Salvatrice Severino e rinvenuti durante una perquisizione, che riportano con puntualità i rapporti con i Morace e il presunto legame corruttivo. Nell’inchiesta sono stati indagati e poi rinviati a giudizio anche l’ex Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta e l’ex senatrice Simona Vicari, l’uno perché avrebbe ricevuto del denaro per la campagna elettorale del suo movimento politico, l’altra perché avrebbe ricevuto un rolex, in cambio di interessamenti e agevolazioni per la società di navigazione.
L’indagine vede anche uno stralcio trapanese in cui è imputato l’ex sindaco ed ex deputato regionale, Girolamo Fazio.
AGGIORNAMENTO: in relazione all’accusa di corruzione, nel 2019 il gup del di Palermo ha deciso il non luogo a procedere nei confronti del sig Vittorio Morace. Inoltre nel 2021 i giudici della sezione misure di prevenzione di Palermo hanno disposto il dissequestro dei beni dell’armatore Vittorio Morace per 10 milioni di euro, sequestrati dalla Dia.