01/01/2020 09:00:00

Cercasi penalisti ma serve il latino. Al via un corso in diritto penale vaticano

 Un corso della durata di due mesi, di perfezionamento in diritto penale vaticano, con inizio il 10 gennaio e al costo di 796 euro. Il primo mai inaugurato nel genere. A coordinarlo all'università Lumsa a Roma lo storico presidente del tribunale vaticano, Giuseppe Dalla Torre, che ha lasciato il timone di una delle aule di tribunale più sui generis al mondo - le sentenze vengono pronunciate in nome di Sua Santità -, a Giuseppe Pignatone, il noto ex magistrato italiano. Il lavoro nel tribunale vaticano negli ultimi anni ha avuto un'impennata, basti pensare ai casi eclatanti del maggiordomo Paolo Gabriele o degli officiali infedeli Francesca Chaouqui e monsignor Lucio Vallejo Balda. E ancora ai procedimenti riguardanti lo Ior con imputati del calibro dell'ex presidente della banca vaticana Angelo Caloia, ed altri dibattimenti svoltisi in forma riservata.

Ma è evidente che la macchina del tribunale vaticano, dove vige il codice penale italiano del 1889, lo Zanardelli, ha bisogno di nuove energie per smaltire le molte attività che si stanno affastellando, come gli interrogatori sul caso dell'investimento immobiliare a Londra. «Il corso - spiega il professore Dalla Torre - vuole rispondere ad una domanda, che viene sì dall'interno del mondo vaticano, ma anche dall'esterno, volta alla conoscenza di una esperienza giuridica che con i fenomeni della globalizzazione non costituisce più un piccolo mondo a sé. Divengono ogni giorno più fitti e numerosi i contatti che con esso hanno istituzioni pubbliche e private italiane e straniere». Per operare nel Tribunale vaticano serve conoscere il latino? «Il diritto canonico - risponde - è la prima fonte normativa ed il primo criterio di riferimento interpretativo nell'ordinamento giuridico vaticano, ed il latino è la lingua del diritto canonico. D'altra parte la lingua ufficiale dello Stato vaticano è l'italiano. Dunque la conoscenza di queste due lingue è necessaria, anche se la conoscenza dell'inglese, costituisce una necessità crescente».