15/01/2020 21:50:00

Sicilia: sesso per avere certificati, indagato medico di Partinico

 C’è anche un medico di Partinico tra gli indagati dell’inchiesta sulle presunte truppe all’Inps messa in luce dalla Guardia di Finanza. E’ Giuseppe Lo Baido, 60 anni, di Partinico. Per lui la Procura di Palermo aveva chiesto l’arresto ma il Gip non ha ritenuto sufficienti gli indizi a suo carico.

Il medico di Partinico è accusato di avere firmato dei certificati medici dichiarando patologie inesistenti, In cambio Lo Baido avrebbe accettato denaro e altri favori tra cui, si legge sull’ordinanza, anche prestazioni sessuali.

Ora il medico risulta tra le decine di indagati nell’inchiesta messa in luce dalle Fiamme Gialle che ha portato all’arresto di Antonino Randazzo e Filippo Accardo.

Il primo nelle intercettazioni si vantava di fare ottenere pensioni di invalidità a tutti chiedendo in cambio il primo anno di benefici ma anche il sostegno alle elezioni per la sua canddatura al Consiglio comunale. Randazzo è considerato il cervello dell’operazione scoperta dalla guardia di finanza.


Diversi sarebbero i falsi invalidi che hanno beneficiato illecitamente di indennità previdenziali o assistenziali. Oltre a Randazzo, come detto, è finito ai domiciliari anche Filippo Accardo, 48 anni, di Camporeale. Oltre a loro, sono decine gli indagati.

“Ormai ti conoscono tutti in paese…” diceva una signora a Randatto al telefono. “Io posso avere sette o otto medici di fiducia… quando tu vuoi soldi, basta farmi uno squillo…”, rispondeva. Accardo, grazie al Caf predisponeva i documenti necessari.

 

I Finanzieri hanno trovato di tutto. Ciechi che leggevano, persone incapaci di camminare da sole che guidavano l’auto, individui con l’indennità d’accompagnamento beccati a esibirsi in balli di gruppo.

La rete che consentiva ai finti ciechi e finti disabili di percepire pensioni e accompagnamento poteva contare su responsabili di Caf, medici specialisti e di base e componenti delle commissioni dell’Asp. Le pratiche seguite da Antonino Randazzo e Filippo Accardo avevano sempre una linea privilegiata e spesso riuscivano nell’obiettivo: consentire a falsi invalidi di potere percepire l’assegno mensile.