Mazara, arrestati i due autori della rapina alla farmacia "Calafarma"
A volto coperto e armati di coltello hanno rapinato la farmacia "Calafarma" di Mazara del Vallo, portandosi via l'incasso giornaliero di duemila euro.
Sono stati arrestati ieri dai carabinieri, Aurelio Barraco classe 66 e Alessandro Di Simone classe 77, entrambi con precedenti di polizia. I due sono gli autori della rapina avvenuta questa estate. I militari grazie alla descrizione e alle testimonianze delle vittime e alle registrazioni video delle telecamere di sorveglianza, sono riusciti a risalire ai due malviventi. Qui il comunicato dei militari:
Nella giornata del 7 febbraio 2020, i Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Marsala, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili di una rapina perpetrata in danno della farmacia “Calafarma” di Mazara del Vallo.
Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno consentito di individuare gli autori in BARRACO Aurelio, cl.66 e DI SIMONE Alessandro, cl.77 – entrambi mazaresi e gravati da precedenti di polizia specifici - divenuti l’incubo delle farmacie di turno.
L’atto criminale risale alla scorsa estate allorquando i due, con volto coperto e armati di un coltello di grosse dimensioni, irrompevano nella citata farmacia impossessandosi dell’incasso giornaliero pari a circa duemila euro. La risposta dell’Arma si è immediatamente articolata lungo due direttrici: da una parte con l’intensificazione dell’aspetto preventivo mediante l’esecuzione di specifici servizi “antirapina”, dall’altra con l’avvio di indagini, finalizzate all’individuazione degli autori del reato, in cui sono state determinanti le testimonianze delle vittime e dei clienti che hanno assistito all’atto delittuoso e il ricorso alle più moderne tecniche investigative per l’analisi scientifica delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza.
L’odierno risultato rappresenta, pertanto, il frutto di un prolungato sforzo operativo intrapreso da mesi per contrastare in maniera efficace i reati predatori e tra questi, le rapine in danno delle farmacie che, proprio nel recente passato, avevano visto registrare una recrudescenza del fenomeno e ingenerato un diffuso sentimento di timore tra coloro che espletano tale e fondamentale servizio di pubblica utilità.
Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti agli arresti domiciliari; in particolare al BARRACO è stato imposto l’uso del braccialetto elettronico.
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