×
 
 
14/03/2020 17:50:00

Per il coronavirus

LA MEMORIA

 

 

La memoria s’è ridotta a brandelli

come un vecchio ombrello

rimasto aperto senza che piova.

E sembrano stupirsi gli amici

per tante storie raccontate

come aneddoti la sera avanti casa.

Frattanto sull’altare dei miei ricordi

olocausti nel tempio della noia

s’immolano i giorni.

Ma cosa resta della nostra esistenza

vissuta gradita o viziata

che non sia questo parlare del tempo

scucito come un vecchio vestito

e ancora appeso al chiodo della vita?

Siamo di quelli che passano in fretta

sempre testardi vicino alla croce

uomini in corsa che rubano il tempo

incapaci d’un grido e d’un lungo silenzio

quando la notte ci porta il mistero

d’una attesa infinita

e lo spazio ha colori d’immunodeficienza acquisita.

C’eravamo tutti a chiamare Dio in ospedale

e quando venne guardò la spia del monitor

si sputò le mani (disse ‘eppheta’)

s’aprirono gli occhi e bevve un caffè con noi.

Ora Dio è nei laboratori della chimica

dove il virus dell’inferno

spacca provette e rompe coscienze.

Non gridate più del vento

se il cielo è sordo e il tempo è maledetto.

 

Franco D’Amico

 



Native | 25/04/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-04-2026/1777023473-0-studio-vira-per-l-agricoltura-siciliana.jpg

Studio Vira per l'agricoltura siciliana

Il settore agricolo siciliano è riconosciuto come strategico per lo sviluppo economico dell’isola. La transizione ecologica e la tutela della sicurezza alimentare hanno determinato un cambiamento significativo nella...