E' siciliano il primo detenuto morto con il Coronavirus nelle carceri italiane.
Si tratta di Vincenzo Sucato, 76 anni, cardiopatico, diabetico e con problemi polmonari, accusato di essere stato a capo della famiglia mafiosa di Misilmeri, in provincia di Palermo.
Era recluso nel carcere Dozza di Bologna, dopo essere stato arrestato a dicembre del 2018 nell'ambito dell'operazione «Cupola 2.0», con cui i carabinieri avevano bloccato il tentativo di ricostituire la commissione provinciale palermitana di cosa nostra.
Già il 27 marzo scorso Vincenzo Sucato era stato ricoverato all'ospedale Sant'Orsola, lì avrebbe contratto il virus. La famiglia ora sta valutando di denunciare il carcere.
Infatti il legale della famiglia Sucato aveva già presentato una richiesta di scarcerazione per motivi di salute. Il gip di Palermo aveva disposto anche una perizia medica per stabilire quali fossero le condizioni di salute di Sucato. Il penitenziario bolognese però aveva affermato di poter assicurare tutte le cure.
Lunedì scorso il gip di Palermo aveva concesso gli arresti domiciliari da scontare temporaneamente in ospedale. Ma nella notte tra mercoledì e giovedì è morto.