22/05/2020 06:00:00

Coronavirus, aumentano i nuovi contagi. In tutta Italia meno di diecimila ricoverati

Sono 228.006 i contagiati totali per il coronavirus in Italia, 642 più di ieri. Di questi, 86.091 sono in Lombardia, che ne fa registrare 316 più di ieri. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. L'incremento nazionale era stato di 665. Sono 156 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. In totale i morti salgono così a 32.486. Il giorno prima l'aumento era stato di 161 vittime.

Sono 60.960 i malati di coronavirus in Italia, 1.792 meno di ieri, quando il calo era stato di 2.377. Sono saliti a 134.560 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.278. Mercoledì l'aumento era stato di 2.881.

In Italia ci sono ora meno di 10 mila persone in ospedale per il Covid-19. Secondo i dati della Protezione civile sono 9.269 ricoverati con sintomi e 640 in terapia intensiva, per un totale di 9.909. E' la prima volta dal 14 marzo. Il picco di ricoverati era stato di oltre 33 mila.

Le Regioni anticipano le aperture - Mancano ancora quasi due settimane al 3 giugno, giorno in cui si potrà riprendere a circolare liberamente in tutta Italia se la curva dei contagi continuerà la sua discesa, e le Regioni in ordine sparso e con modalità diverse hanno già aperto i 'confini', consentendo gli spostamenti tra comuni e province limitrofe. Una fuga in avanti rispetto alle scelte fatte dal governo con l'ultimo decreto tanto che il ministro della Salute Roberto Speranza - uno dei più rigoristi nell'esecutivo - ha scritto al presidente della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini: il divieto resta e i governatori, assumendosene la responsabilità, possono agire in deroga solo per spostamenti di "assoluta necessità". E quanto al 3 giugno, ha ribadito il ministro delle Autonomie Francesco Boccia, riaprirà solo chi ha i numeri in regola: "se una regione è a basso rischio, probabilmente sarà consentito lo spostamento. E se è ad alto rischio, di sicuro non potrà ricevere ingressi da altre regioni. Ma speriamo non sia così".

I dati delle Regioni - La Lombardia è l'unica regione d'Italia a far segnare un aumento degli attualmente positivi al coronavirus: l'incremento rispetto a ieri è di 44 pazienti. Nella Regione c'è anche poco meno del 50% dei contagiati totali odierni (316 su 642) mentre oltre il 50% delle 156 vittime si registra tra Lombardia (65) e Piemonte (24) . Dai dati della Protezione Civile emerge inoltre che sono otto le regioni che non fanno registrare vittime: Molise, Basilicata, Calabria, Valle d'Aosta, Umbria, Sicilia, Puglia e Trentino Alto Adige. In Calabria e nella provincia autonoma di Bolzano, infine, non si registrano nuovi contagiati. Il Veneto ha raggiunto lo zero contagi, in netto anticipo rispetto alle previsioni. Lo annuncia il professor Andrea Crisanti, sottolineando che "questo è il risultato di un lavoro che ha visto in prima linea la Regione, l'Università di Padova e l'Azienda Ospedale di Padova".

Coronavirus nel mondo - Il numero delle persone nel mondo contagiate dal coronavirus ha raggiunto i cinque milioni, stando ai dati della Johns Hopkins University. Lo riferisce la Bbc. Il numero delle morti è al momento 328.172. In totale sono oltre 170.000 le persone morte in Europa, secondo un calcolo elaborato dall'agenzia France Presse. Tre quarti delle vittime sono state registrate in Gran Bretagna, Italia, Francia e Spagna. Con 170.032 morti e 1.957.819 casi, l'Europa è ancora il continente più colpito dalla pandemia di Covid-19. La Gran Bretagna e l'Italia sono i Paesi che hanno il maggior numero di vittime, 35.704 e 32.330, seguiti dalla Francia (28.132) e dalla Spagna (27.888).

STATI UNITI - Torna a salire il numero delle vittime del coronavirus negli Stati Uniti, 1.561 nelle ultime 24 ore secondo i dati della Johns Hopkins University. In tutto i decessi in Usa dall'inizio della pandemia sono 93.416 e i casi di contagio 1.551.102.

SPAGNA - Il ministro della Salute spagnolo ha reso noto che nel Paese ci sono stati 48 decessi per coronavirus in 24 ore, ma i dati non includono la Catalogna. Si tratta del più grande calo registrato fino ad oggi. L'Efe riporta che le vittime totali sono quasi 28.000. Il numero degli infetti giornaliero è sceso a 344, facendo arrivare il totale a 233.037. Madrid ha notificato 188 nuovi casi, di cui 82 con nuove diagnosi, 19 vittime, solo una in più rispetto a ieri. Castilla-La Mancha segue con 50 positivi e sei vittime, mentre la Catalogna non è stata in grado di aggiornare i suoi dati a causa di "problemi di convalida degli stessi", secondo il Ministero della Salute.

GRAN BRETAGNA - Cala a 338, contro i 363 di ieri e i 545 censiti martedì, il bilancio ufficiale di giornata dei morti da coronavirus nel Regno Unito secondo l'aggiornamento quotidiano del ministero della Sanità. Il totale dei decessi accertato con i tamponi sale così a 36.042, anche se le stime dell'agenzia Pa, basate in parte sulle elaborazioni statistiche dell'Ons, l'Istat britannico, e allargate ai casi di morte sospetta da Covid-19, delineano un totale oltre 44.500. I contagi complessivi superano intanto 250.000, ma con una curva confermata stabilmente in flessione. Mentre i test giornalieri eseguiti a livello nazionale sono quasi 130.000, oltre 3 milioni dall'inizio della pandemia.

RUSSIA - Sono stati ufficialmente superati i 3.000 morti per Covid-19 in Russia. Il centro operativo anticoronavirus ha annunciato che 127 persone sono decedute nelle ultime 24 ore, un po' meno delle 135 di ieri, e il totale ufficiale delle vittime del nuovo virus in Russia è così salito a 3.099. I nuovi casi di Covid-19 accertati in Russia nelle ultime 24 ore sono 8.849 (erano 8.764 ieri) e i contagi registrati dall'inizio dell'epidemia salgono a 317.554. I guariti nel corso dell'ultima giornata sono 7.289 (erano 9.262 ieri) e in totale sono 92.681.

SVEZIA - Altre quaranta persone sono morte in Svezia a causa del coronavirus portando il numero totale delle vittime nell'unico Paese al mondo che non ha imposto misure di lockdown a 3.871. Il dato di oggi è comunque il più basso da metà aprile. Secondo l'aggiornamento dell'Istituto della Sanità svedese, ci sono inoltre 649 nuovi casi di Covid-19, per un totale di 32.172. Il numero dei contagi in Svezia non è in calo come invece quello delle vittime.

BRASILE - Sono la cifra record di 19.951 i nuovi contagi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile. Lo ha annunciato il ministero della Salute, precisando che il totale sale a 291.579 casi. Le vittime sono state oggi 888, che fanno così aumentare il bilancio totale a 18.859. Il numero di morti per coronavirus in Brasile è cresciuto del 120% in due settimane, con un forte aumento dei casi soprattutto nello Stato di Rio de Janeiro e nelle province della regione amazzonica. A Rio il numero dei decessi per Covid-19 è passato da 1.205 registrati il 6 maggio a 3.237 di ieri, con un aumento del 270%, secondo un rapporto del portale di notizie Uol. San Paolo e Rio, entrambi nella regione sud-orientale, restano gli Stati più colpiti dalla malattia. A San Paolo, il numero di morti è salito da 3.045 a 5.363 nell'arco di 15 giorni, con una crescita vicina all'80%. Il rapporto di Uol ha messo inoltre in evidenza l'aumento dei decessi anche negli Stati della regione amazzonica, in particolare in quelli di Parà e Roraima, in entrambi i quali si è registrata una crescita dei casi nell'ordine del 400%.

GLI USA INVESTONO SUL VACCINO ITALO-INGLESE - La multinazionale Astrazeneca ha concluso i primi accordi per la produzione di almeno 400 milioni di dosi del potenziale vaccino anti-Covid in sperimentazione a Oxford - con una capacità di produzione di 1 miliardo di dosi nel 2020 e 2021 - e avvierà le prime consegne a settembre. Dopo la prelazione di 30 milioni di dosi da parte del Governo inglese, la compagnia rende noto che sta lavorando ad accordi in parallelo, anche con altri governi europei, per assicurare una "ampia ed equa fornitura del vaccino nel mondo, con un modello no-profit, durante la pandemia". Gli Usa entrano nella squadra per lo sviluppo del vaccino anti-Covid in sperimentazione a Oxford e al quale collabora anche l'azienda italiana Irbm di Pomezia. Un finanziamento di oltre 1 miliardo di dollari è arrivato infatti dall'Autorità Usa per la ricerca biomedica avanzata (Barda) alla multinazionale Astrazeneca per lo sviluppo, la produzione e la fornitura del vaccino a partire dall'autunno. Il programma di sviluppo include una fase 3 di sperimentazione clinica con 30mila partecipanti ed anche una sperimentazione pediatrica.

Come usiamo mascherine, guanti e visiere - "Ormai i dispositivi di protezione individuale non rappresentano più una novità a cui prestiamo attenzione nell'uso quotidiano: questa consuetudine ci ha instillato un falso senso di sicurezza", spiega Michele Riva, medico del lavoro e ricercatore all'Università di Milano-Bicocca. "A questo dobbiamo poi aggiungere il caldo stagionale, che ci fa tollerare sempre meno l'indosso dei dispositivi, e poi certe abitudini scorrette, come quella di parlare al telefono con la mascherina a penzoloni e il viso scoperto a contatto con lo smartphone potenzialmente infetto".

Mascherina - Se usata correttamente, "la mascherina chirurgica può ridurre fino a un quinto il rischio di contagio, ma deve essere integra, non usurata e non bagnata", spiega Carlo Perno, docente di microbiologia e virologia all'Università Statale di Milano. "Quando la si indossa bisogna coprire bene naso e bocca: gli uomini, in particolare, dovrebbero evitare la barba lunga, che impedisce una buona aderenza al volto". Una volta tolta, la mascherina può essere riusata se ancora in buone condizioni: basta metterla a prendere aria, "evitando però di appenderla all'attaccapanni vicino ad altri indumenti e non appoggiandola a diretto contatto col tavolo di lavoro se condiviso con altri colleghi e non sanificato", precisa Riva.

Visiere - Per parrucchieri, estetisti e massaggiatori, che lavorano a stretto contatto con il cliente, è importante indossare non solo la mascherina ma anche la visiera, che funge da barriera meccanica contro le goccioline di saliva. A fine giornata il dispositivo va maneggiato con cura, toccando la banda che lo fissa alla testa e non la visiera contaminata, che andrà pulita "con acqua e sapone o alcol denaturato", spiega Perno.

Guanti - Infine il capitolo guanti: "se usati in maniera scorretta possono addirittura favorire il contagio", sottolinea il virologo. "Quando li indossiamo non dobbiamo toccarci il volto e gli occhi, perché possono veicolare il virus. Meglio cambiarli spesso, ma se non è possibile allora è meglio farne a meno: è più sicuro stare a mani nude, a patto di lavarle bene e frequentemente con acqua e sapone o gel igienizzate".