01/06/2020 06:00:00

Coronavirus. Marsala, il caso del contagiato indisciplinato. Sicilia, Musumeci vuole “tracciare” i turisti

Adesso si è scatenata una sorta di caccia all'untore a Marsala. Paura per il rinvigorirsi dell’epidemia, e indignazione, si mescolano da due giorni in città.

Il caso che ha suscitato la rabbia di molti e la reazione del sindaco Alberto Di Girolamo, è quello del giovane cuoco 23enne, arrivato dalle Marche in città, che pochi giorni prima della fine della quarantena ha violato i divieti ed è uscito sbrigando commissioni, andando dal barbiere, al bar, e ha incontrato amici, parenti e la fidanzata. Poi si è scoperto che il ragazzo è positivo al Coronavirus.

Adesso una ventina di persone che sono entrate in contatto con il ragazzo sono in quarantena e aspettano l'esito del tampone. 

Alcune delle attività che ha frequentato hanno deciso di chiudere per un periodo di quarantena, con ulteriore danno dopo la fine di un lungo e dannosissimo lockdown. Altre attività hanno sanificato tutto per precauzione e continuano a restare aperte.

Una di queste è un bar su cui si sono diffuse voci incontrollate in città. Tant'è che l'attività ha dovuto smentire con un post e tranquillizzare tutti. 

 

 

Il giovane dopo aver avuto il responso del tampone ha avvisato l’Asp. Per lui è scattata la denuncia e rischia un procedimento penale.

Bisogna comunque sperare che almeno da parte delle persone con cui è venuto a contatto siano state rispettate le regole del distanziamento, e che le norme anti-covid siano state rispettate dalle attività che ha frequentato. Bene, se così fosse, allora il rischio di un nuovo focolaio sarebbe circoscritto. C'è da dire, anche, che, come dicono da giorni gli esperti, il virus nelle ultime settimane ha perso la propria forza infettiva.


“L'Asp mi ha assicurato di aver individuato le persone che hanno avuto contatti con il giovane, le ha sottoposte a quarantena e presto verranno loro eseguiti i tamponi", ha detto il sindaco della città, Alberto Di Girolamo.

C'è mistero sui numeri. L'Asp dice che a Marsala c'è un solo positivo al Coronavirus, il sindaco invece dichiara che sono due. 


Lo studente adesso rischia un procedimento penale, ma la cosa più grave è che potrebbe aver contagiato altre persone. "Vi rendete conto di quanto gli atteggiamenti leggeri possano mettere a rischio la salute di un'intera comunità? - si chiede Di Girolamo- . Ci dobbiamo rendere conto che ci possono essere in giro, senza che ce ne accorgiamo, persone positive asintomatiche. A distanza di poche ore nella nostra città abbiamo già due casi positivi accertati. Se non rispettiamo le fondamentali misure di sicurezza, i contagiati possono diventare molti di più".


Questo l'appello del Sindaco di Marsala: "Non mi stancherò mai di ripetervelo: usiamo la mascherina, manteniamo la distanza interpersonale di almeno un metro, non creiamo assembramenti, igienizziamoci frequentemente le mani e continuiamo a salutarci semplicemente con un sorriso, senza abbracci, baci e strette di mano. Convinciamo tutti coloro che conosciamo a fare lo stesso. Sono gesti semplici ma che se fatti da tutti impediscono al virus di diffondersi. Non possiamo far finta di nulla, il Coronavirus ancora c'è, non è scomparso".
Come sta controllando il territorio il Comune? "Finora la Polizia Municipale è stata tollerante - dice Di Girolamo - , ha usato il dialogo, la presenza, ha pure distribuito mascherine a chi ne era sprovvisto. Il nostro obiettivo non è fare cassa, ma la salute è un bene troppo importante per accettare atteggiamenti superficiali da parte di chi forse pensa che il Covid-19 sia già scomparso, o da parte di chi è convinto di essere immune"-
"Stiamo pian piano recuperando la nostra libertà - conclude il Sindaco - l'Ospedale sta tornando alle sue piene funzioni, le attività produttive, imprenditoriali, commerciali stanno cercando di riprendersi dopo oltre due mesi di inattività e i gesti superficiali di qualcuno rischiano di mettere a repentaglio tutto ciò. Un appello desidero rivolgerlo pure ai genitori: se i vostri figli non sono responsabili, siatelo voi, convinceteli a rispettare le necessarie misure di sicurezza. Abbiamo tutti sentito di quel ragazzo di 18 anni che, a Milano nei giorni scorsi, ha subito il trapianto dei polmoni distrutti dal Covid-19. Penso che nessun genitore voglia che il proprio figlio incorra in un rischio del genere".

 


Musumeci: “I turisti saranno tracciati”
La Sicilia riapre, ma Musumeci avverte che i turisti verranno tracciati.
Dal 3 giugno sono riaperti i confini delle regioni italiane. Gli spostamenti da una regione all’altra, anche con situazioni epidemiologiche diverse, sarà consentita, come stabilito dal Governo con il supporto del comitato tecnico scientifico che ha studiato i dati delle ultime settimane. Possono arrivare in Italia anche le persone provenienti dai Paesi dell’area Schengen. Via al turismo, quindi, in Italia e in Sicilia.

Ma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in un’intervista al Corrriere della Sera, avverte: “Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Queste le regole per chi arriverà in Sicilia per trascorrere le vacanze.
“Ricordo soltanto che siamo al centro di una pandemia e che tutto il resto appare davvero piccola cosa”, ha aggiunto Musumeci. “Non sto parlando di libera circolazione, ma di chi liberamente viene in Sicilia e accetta la collaborazione con le autorità sanitarie locali”.
Musumeci ha aggiunto che si sta lavorando ad un protocollo sanitario, per “riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste”. E sulla polemica dei giorni scorsi con il sindaco di Milano Sala il governatore siciliano ha aggiunto: “Dio sa quanto mi senta legato ai lombardi. Mio fratello da mezzo secolo vive a due passi da Monza. Ma anche Sala sa che un protocollo di sicurezza è interesse del viaggiatore”. Musumeci ha negato di voler mettere tutti in quarantena e ribadisce che il suo motto è “Sicilia sicura”.


I dati regionali
Soltanto un nuovo positivo al Coronavirus in Sicilia, ma sono stati fatti molti meno tamponi. Il conto degli attuali contagiati scende ancora, e si registra un decesso nelle ultime 24 ore.
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1).
Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati - di cui 7 in terapia intensiva (0) - mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare.

I dati provinciali

Situazione stabile in provincia di Trapani sul fronte dell'epidemia da Coronavirus.
Sono sempre cinque i casi postivi. Uno a Castelvetrano, il paziente si trova in quarantena presso l'hotel San Paolo di Palermo.
Poi ci sono i due casi di Castelvetrano e Marsala: pazienti asintomatici rientrati rispettivamente da Verona e dalle Marche, in quarantena dal 9 maggio e in attesa di ripetere il test. Ma sappiamo come si è comportato quello di Marsala...
Ed ancora il caso a Calatafimi Segesta, che ha contratto il Covid-19 quando era ricoverato presso la clinica Villa Maria Eleonora, poi trasferito al Covid hospital di Partinico e infine trasferito a casa in attesa di negativizzazione.
E infine il caso della signora di Mazara del Vallo, totalmente asintomatica e che ha contratto il virus in una Rsa di Messina dove lavorava ed ora si trova in isolamento nel proprio domicilio.

 



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