03/06/2020 06:00:00

Turismo, cosa fanno i Comuni di Trapani e Marsala e come ripartono le Regioni

 Come si stanno organizzando i comuni della provincia sul fronte del turismo, cosa è previsto per la ripresa dopo il lockdown e, soprattutto, in vista della stagione estiva, cosa stanno facendo assieme agli operatori turistici per cercare di riprendere l’attività il più possibile normale, ma nei limiti delle norme previste per il contenimento del Covid-19.

E le regioni italiane, cosa stanno facendo in vista dell’apertura dei confini regionali prevista oggi secondo quanto disposto dal governo. Facciamo un punto sul turismo e su come questo cambia forma e modalità.

Trapani punta sul "Covid Free" - A Trapani il Comune pensa ad una campagna di promozione “Covid Free”, contando sul fatto di essere una tra le province meno coinvolte e contagiate dal Coronavirus in Italia, anche se attualmente ci sono ancora 5 casi positivi. Tra le iniziative del comune, oltre ad un video promozionale, alcuni accordi per attrarre i turisti con le strutture alberghiere.
La promozione verrà fatta in Sicilia e con l’apertura tra le regioni anche in tutta Italia. Il video è il cuore della campagna di comunicazione, racconta il territorio, non solo Trapani, ma tutta la provincia nel suo insieme per far capire cosa significa venire in vacanza a Trapani. “Con il video cerchiamo di comunicare il meglio del nostro territorio - dice l’assessore al Turismo Rosalia D’Alì – “. Altra iniziativa promozionale è un’altra l’utilizzo e la convenzione con HotelPulito.com, una piattaforma nella quale si ritroveranno le strutture alberghiere Trapanesi, che contano elevati standard di pulizia, igienizzazione e sicurezza. «Promuoviamo il nostro territorio bello, sicuro e covid free. “Vogliamo anche dire che tutti gli standard di sicurezza vengano assolutamente rispettati e garantiti attraverso delle applicazioni ufficiali – conclude d’Alì -.”

Marsala e la task force #marsalariparte - A Marsala nei giorni scorsi c’è stato un importante incontro sul turismo tra la task force #marsalariparte e il Comune di Marsala. Sono state presentate 9 proposte per far ripartire il turismo a Marsala post Covid 19 per la stagione estiva 2020. Fabio Alba, presidente dell'Associazione Strutture Extralberghiere di Marsala, e i presidenti delle altre 3 associazioni turistiche, hanno partecipato ad un progetto condiviso tra chi rappresenta il comparto turistico a Marsala e le Istituzioni. Mario Ottoveggio (Pro Loco 2.0 Marsala), Francesco Alagna (ASMAP Marsala), Luigi La Barbera (Sport Turismo Stagnone). In un incontro avvenuto con l'Assessore Baiata ci si è impegnati a condividere le proposte con tutta la Giunta Comunale. “Sono delle iniziative afferma Fabio Alba – volte a captare l’attenzione dei turisti. Una campagna di promozione: Marsala città sicura - una vacanza esclusiva su Quotidiani, Radio e Social (a cura del Comune)

Mettere in rete chi offre servizi ai turisti all-inclusive vantaggiosi tra Cantine/Mare/Sport / Natura&Cultura. Un sito web ad-hoc per promuovere i pacchetti vacanza (a cura della Task Force). Quattro eventi light da ripetere regolarmente nell’arco dei 4 mesi (luglio/ottobre): evento Mozia, evento kite, evento cantine, notte bianca. Altra proposta di #marsala riparte è l’azzeramento imposta di soggiorno fino al 31/10/20, ed ancora parcheggi e strisce blu gratuiti fino al 31/10/20 e infine la campagna “una notte la offre il Comune”, il turista paga 2 notti e ne usufruisce di una terza in omaggio.

Il via libera tra le Regioni, controlli in Stazioni, Porti e Aeroporti - Da oggi dunque c’è il via libera per tutti, ma ci saranno però le condizioni come il tracciamento dei turisti, i controlli con termoscanner, prenotazioni e questionari.
Da oggi niente più autocertificazione, ma rimane il divieto di assembramenti, di togliere la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto. Resta anche l’obbligo del distanziamento sociale e la quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o la temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. Agli spettacoli all’aperto potranno assistere al massimo mille persone, 200 nelle sale al chiuso.
Le stesse Ferrovie dello Stato si preparano alla ripresa degli spostamenti in tutto il Paese: diventano 80 le Frecce, 48 gli Intercity e 4653 le corse regionali in circolazione. Stazioni, porti e aeroporti restano sorvegliati speciali e lì saranno rilevate le temperature corporee.

Sicilia, a Mondello via le storiche cabine in spiaggia -  Le intramontabili capanne di Mondello non ci saranno. Per la prima volta. all'avvio della stagione balneare, il 6 giugno, la società Italo Belga ritiene alto il rishio di assembramenti e non se la sente di rischiare ma rassicura gli abbonati: «Nessuno perderà il diritto di prelazione». Da giugno a settembre, al posto delle cabine ci saranno lidi attrezzati anche con formule low cost. Erano circa 600 le cabine lo scorso anno ed erano utilizzate da oltre seimila persone: in ogni cortile c’erano 16 casette per lato e a ogni capanna potevano accedere fino a dieci tesserati. Per molti palermitani si tratta di vere e propri case al mare, multiproprietà nelle quali trasferirsi per tutta l’estate. Ogni abbonamento costa intorno ai duemila euro, c’è chi lo ha rinnova da cinquant’anni. Al posto delle cabine ci  sarà il lido low cost. La società entro il 16 giugno presenterà un piano per riconvertire, solo per quest’anno, i tratti di spiaggia che erano destinati alle cabine. L’idea è quelle di offrire nuove postazioni di spiaggia attrezzata — ombrellone e due lettini — ma di proporre anche soluzioni più economiche, con una postazione che per tutto il giorno costerà 22 euro.

Regione Lazio - Inoltre nel Lazio sarà potenziato il contact tracing mentre i casi sospetti saranno indirizzati ai drive-in per possibili test, ma la Regione Lazio auspica anche il «tracciamento a livello nazionale». «Con l’apertura della mobilità interregionale e fra i Paesi europei è necessario rispettare ancor di più le regole a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini. La Regione Lazio aumenterà i controlli attraverso il contact tracing, soprattutto nelle stazioni dell’Alt a Velocità ferroviaria, negli aeroporti e nei porti», dichiara il presidente
della Regione, Nicola Zingaretti.

Le misure in Sardegna, Puglia, Campania e Piemonte                                                                                                                          Per andare in Sardegna sarà sufficiente fare una prenotazione, anche se la Regione preme ancora con il governo per poter l’introduzione della richiesta di un passaporto sanitario, ovvero una certificazione di negatività risultante da un test accreditato dallo Stato. La Puglia ha fatto esplicita richiesta a chiunque dovesse entrare nel territorio regionale, in qualità di turista o di rientro nella propria regione, di segnalare la propria presenza e di tenere memoria dei contatti. In Campania aumento di controlli e test rapidi, ma si pianificano anche controlli alle stazioni di Salerno e Napoli – dove il sindaco invoca i tamponi per chi arriva da fuori regione - nei porti, all’aeroporto e ai caselli autostradali, con particolare attenzione a chi proviene da Lombardia, Piemonte e Liguria. In Piemonte la linea è quella nazionale, ma sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto vicino ai centri commerciali, per esempio nei relativi parcheggi.

Cosa prevedono le varie regioni sul fronte degli ingressi                                                                                                                     Sardegna - In Sardegna se non sarà possibile il passaporto sanitario si adotterà  un sistema misto di controlli che passa dalla registrazione degli arrivi alla compilazione di un questionario sino alla tracciabilità. Liberi di circolare in Sardegna, ma con una specie di bollino che certifica la salubrità del turista.

Piemonte - Apertura anticipata per le spiagge del Piemonte. La Regione ha fissato la riapertura delle spiagge distribuite su 7 laghi e due corsi d’acqua, 58 delle hanno ricevuto il bollino di eccellenza. «Quest’anno a causa del Coronavirus - ha spiegato l’a s s e s s o re all’Ambiente e alla tutela delle acque, Matteo Marnati - l’apertura era stata posticipata al 15 giugno, ma si è deciso di anticiparla per dare fiato al turismo locale».

Anche in Campania si stanno pianificando controlli alle stazioni di Napoli e Salerno, nei porti, all’aeroporto e ai caselli autostradali, con particolare attenzione a chi proviene da Lombardia, Piemonte e Liguria. Tutti sono consapevoli che il contagio bassissimo delle ultime settimane potrebbe essere inficiato dall’arrivo da Regioni in cui i numeri sono ancora alti. Il Tar dà ragione a De Luca sulla stretta sulla movida ed è scontro con il sindaco De Magistris.

 



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