25/06/2020 19:35:00

Sicilia, l'imprenditore edile fa arrestare i suoi estorsori. "Basta pagare il pizzo"

Ha lasciato l'appalto per cui lo hanno minacciato ma è andato a denunciare dai carabinieri quello che gli è accaduto e ha fatto arrestare i suoi estorsori.

Arnaldo Maria Tancredi Giambertone, 55 anni, imprenditore edile, ha fatto una scelta, ben precisa e consapevole, quella di non voler pagare più il pizzo.

"Spero che il mio esempio venga seguito da tanti altri imprenditori e commercianti. E’ una scelta difficile che ancora fanno in pochi. A Palermo sono tantissimi che continuano a pagare il pizzo a questi che sono solo miserabili. Ci sono stati momenti di forte scoramento. Ad un certo punto ho pensato che la mia denuncia fosse caduta nel vuoto e che il mio racconto non fosse servito a nulla – aggiunge I carabinieri mi rincuoravano sempre e mi assicuravano che il lavoro andava avanti. Per me è stato terribile. Ho continuato a subire minacce e danneggiamenti in questi ultimi anni”.

I carabinieri con l'operazione Teneo hanno arrestato Giulio Caporrimo, finito tre volte in carcere negli ultimi tre anni, Nunzio Serio e Francesco Paolo Liga.

Si stava occupando di alcuni lavori a Tommaso Natale, lo hanno accerchiato e costretto lasciare spazio ad un'altra ditta. Poi hanno continuato con le minacce, i danneggiamenti e le ruote dell'auto tagliate. "Ho fatto nomi e cognomi, adesso spero che lo Stato mi assista - dice Giambertone -. Ho chiesto di essere ascoltato in commissione antimafia. Spero che, tutto quello che sto vivendo serva a cambiare la mentalità dei palermitani".