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19/07/2020 14:00:00

Salemi, assessore Alberto Samonà: "Trascurare Mokarta significa non avere cura dei beni culturali"

 L’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Alberto Samonà, tornato da un sopralluogo nel sito archeologico di Mokarta dopo i fatti avvenuti nelle scorse settimane e la seguente pulizia del sito, fa tappa a Salemi invitato dai militanti del suo partito per fare un giro della cittadina, peccato però che l’assessore visto l’orario si è dovuto accontentare delle grate chiuse del Palazzo Municipale appena restaurato, del cancello sbarrato del Castello e del solo portone del Sistema dei Musei, e di nessun amministratore - e dire che il sindaco, Domenico Venuti,impossibilitato ad esserci personalmente in quanto si trovava a Napoli per impegni istituzionali, seppur in modo informale, era stato avvisato della visita dell’assessore a detta del commissario della Lega di Salemi, Adelaide Terranova che si è rivolta ad un’altra istituzione per Salemi, il comandante della Polizia Municipale Diego Muraca, che con dedizione e l’amore verso il centro storico che da sempre lo contraddistinguono ha dovuto fare gli onori di casa.

Insomma era prevedibile questa fredda accoglienza in un paese che non si lega, in un borgo in cui i leghisti alcuni giorni fa hanno trovato una piazza invasa alle prime luci dell’alba da cartelloni e volantini, da frasi come “Salemi non si lega” , “La Sicilia non dimentica”.
Ecco che riguardo alle polemiche dei giorni scorsi che hanno interessato la Lega di Salemi, Adelaide Terranova non esita a rispondere:

Polemiche e creazione ad hoc di clima ostico lo lasciamo a chi, essendo in maggioranza, dovrebbe per primo dare l'esempio di cosa in realtà significa democrazia. A dire il vero ho ignorato quanto accaduto valorizzando invece ciò che quotidianamente mi trasmettono i cittadini, unici autorizzati ad esprimere giudizi. E il loro messaggio positivo mi ha consentito di affrontare la giornata in un clima di assoluta serenità oscurando il tentativo di pochi che si è concluso con l’unica azione di aver vandalizzato una piazza.
Di questo risponderanno nelle sedi opportune poiché è in corso un esposto col quale ho richiesto le registrazioni delle telecamere di Piazza Libertà.

Le autorità hanno quindi effettuato un sopralluogo e acquisito il materiale illegittimamente esposto che, tra l'altro, dopo l'impietosa performance i vandali non hanno neanche ritenuto opportuno rimuovere.
Da parte nostra c'è sicuramente un interesse verso il patrimonio artistico e storico del paese. L'intenzione è quella di valorizzare i luoghi che costituiscono l'anima del nostro territorio, uno tra questi proprio Mokarta, un luogo magico che merita di essere conosciuto da tutti.

Prima di lasciare andare l’assessore all’inaugurazione del Festival delle Orestiadi a Gibellina, decido di fargli qualche domanda.

Assessore, torna adesso da Mokarta, come ha trovato il sito? Qualche giorno fa aveva parlato di lavori in corso per la sistemazione dell’area archeologica…

La situazione adesso è perfetta, solamente perché dopo l’incendio ho chiesto e preteso la pulizia dell’area archeologica; a onor del vero la richiesta della pulizia era stata già avanzata prima dell’incendio, poi non era stata fatta ( l’assessore fa riferimento alla determinazione n° 59 del 31/05/2020 del Parco Archeologico di Segesta, con la quale si premette che “risulta necessario e improrogabile procedere ad un intervento ordinario per la pulitura e scerbatura delle aree a verde dei siti aggregati al Parco di Segesta di Mokarta e Rocca di Entella per assicurare il decoro, la cura e prevenire il rischio incendi” ). Il Parco Archeologico di Segesta che è competente dell’area archeologica ha provveduto, su mia segnalazione, ad avviare già nei giorni scorsi la pulizia dell’area che è stata completata nelle scorse ore e adesso l’area archeologica si presenta non soltanto pulita, senza alcuna traccia dell’incendio, ma sono stati anche ripristinati dei camminamenti con l’immissione di nuova terra che permetteranno ai visitatori di fruire al meglio di questo luogo. Purtroppo il problema di Mokarta è duplice, vi è il problema della viabilità, perché raggiungere Mokarta non è facile, le strade che portano all’area archeologica sono di difficile percorribilità specialmente l’ultimo tratto. L’avere pulito tutta la valle in cui si trovano gli scavi di Mokarta è anche un segnale che permetterà nel corso della stagione estiva del Parco Archeologico di Segesta, di organizzare anche qualche evento culturale in questo sito.

Dalle sue parole, dal suo interesse mostrato verso il villaggio di Mokarta ci sta facendo capire che l’Assessorato regionale c’è, nell’ottica finalmente di una riqualificazione del sito archeologico?

L’assessorato regionale deve esserci, ma non soltanto nel sito di Mokarta che è un’area importantissima perché rappresenta una parte fondamentale della preistoria della nostra Isola…l’insediamento sicano, la distruzione del sito ad opera probabilmente degli elimi, tutta la storia che ne consegue, i successivi insediamenti abitativi con il castello, sono parte della nostra identità, trascurare siti del genere vorrebbe dire essere indifferenti ai nostri beni culturali. Io in queste settimane sto girando tutta la Sicilia, per rendermi conto non soltanto delle aree in cui sono state fatte attività di manutenzione come quella di Mokarta, nella quale purtroppo si è dovuto attendere un incendio, lo voglio dire senza peli sulla lingua, ma ci sono altre aree in giro per la Sicilia altrettanto sofferenti che meritano manutenzione, che meritano di essere considerate.

Sull’abbandono dei siti archeologici, ma anche di tutto il restante patrimonio storico, artistico, culturale c’è una fetta di responsabilità politica non indifferente o basta denunciare il “gesto vigliacco e ignobile” si presuppone ad opera di un fantomatico piromane, come avvenuto per Mokarta, 48 ore dopo l’incendio?

A parte che dalle relazioni risulterebbe che non ci sia un piromane in realtà, non è stato un danno volutamente indirizzato all’area archeologica; il problema è più ampio, il problema è di relazioni, di attenzione. La Politica molto spesso non ha attenzione verso la Cultura, avere attenzione per i siti archeologici vuol dire avere attenzione per i territori. E’ importante che un assessore regionale venga a Mokarta, è altrettanto importante che si facciano azioni localizzate.

E’ importante che un assessore regionale torni a Salemi per visitare quello che oggi ha trovato chiuso, il Sistema dei Musei in particolare, e capire cosa poter fare per valorizzare al meglio il patrimonio culturale salemitano, che vanta una collezione di trentottomila film in vhs e dvd, la Collezione Kim, non ancora catalogata ed in preda all’umidità più feroce, una collezione filatelica di pregio ed una di vinili, altri due siti archeologici, Polizo e San Miceli, che andrebbero valorizzati a dovere, la seconda biblioteca più importante della provincia di Trapani, decine e decine di reperti archeologici ancora in archivio compreso lo scheletro di Nina ed un Museo della Mafia le cui sale si chiudono a causa di proiettori guasti o lampadine fulminate, cosa si può fare per evitare tutto ciò?

Oggi la visita a Salemi è una visita privata, sono qui per incontrare i militanti del mio partito, la visita istituzionale l’ho fatta nel sito di Mokarta. E’ chiaro che vorrò occuparmi anche di Salemi e vorrò farlo di concerto sia con l’amministrazione comunale sia con le forze di opposizione a partire dalla Lega. Questo perché ritengo che il dovere di un assessore sia il dovere di guardare alle comunità al di là dei colori politici, quindi quando verrò in visita istituzionale a Salemi, parlerò con il Sindaco, parlerò con l’amministrazione ed anche con quelli che manifestano criticità tra cui il mio partito. Per quanto riguarda invece lo stato del patrimonio culturale, i problemi che mi hai posto sono problemi che purtroppo sono comuni anche ad altri centri, quello che posso dire è che servirebbe uno sforzo in più, uno sforzo da parte di tutti, perché se c’è una lampadina da sostituire, si sostituisce. Ci vogliono molto amore, molta attenzione e dedizione in modo che i luoghi culturali possano vivere e non debbano essere chiusi poi, io lo dico in generale.

Dunque alla città di Salemi non resta che aspettare la visita istituzionale

 

Filippo Triolo