Rapina in villa a Favignana. Arrestato un uomo nel Casertano
Inchiodato dalle tracce di Dna trovate nella villetta che avrebbe svaligiato insieme ad altri malviventi a Favignana.
C'è un primo arresto per la rapina avvenuta nella notte del 10 maggio scorso sull'Isola, quando tre uomini a volto coperto sono entrati in una villetta, minacciato e immobilizzato la proprietaria di casa, e rubato tutto ciò che potevano.
A finire in carcere è Ionel Boboc Boceanu, romeno classe 68, ritenuto uno degli autori di quella rapina. L'uomo era ricercato da agosto ed è stato arrestato nei giorni scorsi nel Casertano.
Adesso si cercano gli altri due complici. Ecco i dettagli nella nota dei Carabinieri.
Nel fine settimana appena trascorso, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise (CE) di concerto con i Carabinieri della Compagnia di Trapani, hanno arrestato BOBOC BOCEANU Ionel romeno classe 68 in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura di Trapani. Le attività di ricerca del soggetto, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trapani, hanno avuto inizio nel mese di agosto, e sono culminate nella cattura del BOBOC giovedì scorso, mentre percorreva una strada a scorrimento veloce nel casertano a bordo di una Ford Focus; immediato è stato a quel punto l’intervento dei militari del posto.
BOBOC è stato arrestato poiché gravemente indiziato di essere uno degli autori della rapina avvenuta sull’isola di Favignana il 10 maggio scorso, ai danni di una donna, all’interno della propria abitazione, evento efferato e assolutamente non in linea con la tranquillità dell’isola. Quella notte tre individui si introducevano a volto coperto in casa della donna e, dopo averla immobilizzata e minacciata, si impossessavano della somma contante di 5000 euro, monili in oro ed altro ancora, facendo perdere le loro tracce in pochi attimi. Boboc non agì da solo; gli elementi sinora raccolti dagli inquirenti indirizzano inequivocabilmente le indagini su soggetti dimoranti sull’isola di Favignana, i quali, secondo le tesi investigative, hanno potuto mettere a sistema la propria conoscenza del territorio con l’esperienza criminale di BOBOC, già gravato da numerosi precedenti penali in fatto di rapine e sequestri di persona. Si tratta di un’indagine delicata, in cui i militari della Compagnia di Trapani si sono avvalsi anche della collaborazione dei colleghi del RIS di Messina al fine di comparare le tracce di DNA rinvenute sul luogo del delitto con i profili genetici dei sospettati. BOBOC, al momento recluso in un carcere campano a disposizione dell’A.G., nei prossimi giorni sarà sottoposto a interrogatorio di garanzia, e avrà quindi la possibilità di chiarire la propria posizione, anche in ordine ad eventuali responsabilità di altri.
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