La destra etica e Massimo Grillo
La destra etica. Una premessa, probabilmente sono gli anni che passano, ma l'idea qualunquista che sinistra e destra siano due categorie politiche superate non è digeribile e la legislatura attuale ha prodotto due governi impensabili, dapprima quello gialloverde adesso il giallorosso.
Lo fu anche nel 1960 il governo Tambroni,che ebbe il cosiddetto appoggio esterno del MSI di Giorgio Almirante . Il presidente della Repubblica Gronchi ne fu sostenitore solo ed esclusivamente per permettere lo svolgimento dei giochi olimpici romani di fine estate del 1960. Quella ultra destra non era etica,era l'emanazione del Partito Nazionale Fascista. Partito che a detta del suo capo/Dux ci condusse in guerra, perché la partecipazione a fronte di qualche migliaia di morti,ci avrebbe permesso di sedere al tavolo della pace,da vincitori,Hitler aveva appena riportato la vittoria nella battaglia di Dunkurque. I decessi furono quasi mezzo milione tra militari e civili,come se poi anche solo la vita di un essere umano possa giustificare la follia di una guerra d'aggressione. Superata la divagazione, la destra etica, che ebbe nel filosofo britannico John Locke il progenitore. Pensiero che in un Bignami ancora più ridotto, minimalista si può esplicare in queste idee, libertà, diritto alla salute, diritto di proprietà ,integrità del corpo,quest'ultima riconosciuta dalla dichiarazione dei diritti umani,dalla costituzione italiana e carta dei diritti dell'UE.
Questa destra è mancata nel secondo dopoguerra al Belpaese, se non rappresentata da alcune correnti democristiane , personificate da Alcide De Gasperi e Antonio Segni.
Il neo sindaco di Marsala Massimo Grillo ha ben chiaro il concetto, anche se alcune scelte politiche in passato sono state eticamente discutibili ,quando nel 2006 non si candidò con l'UDC alle politiche perche non gradiva Cuffaro alla lista del Senato, ma gli andava bene se il partito avesse candidato lui alla Camera. Abbandonò l'UDC, fondò il movimento Liberi . Sempre nel 2006 si candidò alla presidenza della provincia di Trapani, in coalizione con i DS e, si spalanchino le palpebre, Rifondazione Comunista (che elesse un consigliere), mi fa piacere ricordarlo ai giovanissimi neoconsiglieri comunali suoi sostenitori, Vito Milazzo eletto nel movimento Liberi e Gabriele Di Pietra. Oppure quando nel 2011 aderì al partito Futuro e Libertà per l'Italia del presidente della Camera d'allora Gianfranco Fini.
Per le amministrative 2020, infatti Grillo da politico navigato ha fiutato l'umore di coalizione e città e ci ha risparmiato la Lega. La destra etica quella a cui anela una democrazia matura. Precisazione ovvia,ma doverosa, la sinistra non è tutta etica.
Vittorio Alfieri
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