30/10/2020 08:58:00

Coronavirus: la sceneggiata di Sgarbi e le altre notizie del giorno

Aggiornamenti sul coronaviurs in Italia e nel mondo 

Ieri in Italia 26.831 contagi con 201 mila tamponi. Il tasso di positività sale dal 12,5% al 13,3%. I nuovi ricoveri sono quasi 1.100, 115 in terapia intensiva; 217 i morti
• L’Alto Adige ci ripensa, chiude i bar e permette ai ristoranti di stare aperti solo fino alle 18. La Liguria abbassa al 60% la capienza massima dei mezzi pubblici e vieta le passeggiate notturne
• Anche Ornella Vanoni è positiva. Federica Pellegrini è negativa
• Nuova sceneggiata di Sgarbi a Montecitorio: non indossa la mascherina ed è portato via di peso dai commessi
• L’Europa ha superato i 10 milioni di contagi. Taiwan è da 200 giorni senza infezioni. Putin dice che non imporrà il lockdown ma proprio ieri in Russia s’è registrato il nuovo record di casi
• Le udienze generali del Papa tornano via streaming dopo un caso positivo riscontrato mercoledì scorso

Attualmente positivi: 299.191
Deceduti: 38.122 (+217)
Dimessi/Guariti: 279.282 (+3.878)
Ricoverati: 17.615 (+1.098)
di cui in Terapia Intensiva: 1.651 (+115)
Tamponi: 15.353.490 (+201.452)

Totale casi: 616.595 (+26.831, +4,55%)


È risultato positivo il 13,3% dei tamponi di cui è stato comunicato il referto, un dato in aumento rispetto a 12,5% di ieri.

I numeri e il valore dell’indice di trasmissibilità Rt proiettano l’Italia verso lo scenario 4, l’ultimo e il più grave previsto dall’Istituto Superiore di Sanità. L’Rt ha superato l’1,5 la scorsa settimana per il periodo 12-18 ottobre. E l’Rt sopra 1,5 è uno degli elementi che delinea lo scenario più grave.

Il numero dei malati ricoverati in terapia intensiva oggi è paragonabile ai dati del 30 aprile (erano 1.694, con la curva in discesa) o del 15 marzo (erano 1.672, con la curva in salita come adesso).

«Siamo in un momento delicato, per certi versi drammatico, è un altro mondo rispetto a marzo ma il virus è ancora tra noi, raddoppia ogni settimana». A dirlo, con tono grave, è stato il commissario all’emergenza Domenico Arcuri, tornato al rito delle conferenze stampa, come a marzo, perché «è importante informare i cittadini». Arcuri ha lanciato un appello: «Dobbiamo tutti muoverci il meno possibile».

È sempre la Lombardia la regione che ha di gran lunga il maggior numero di nuovi casi, ieri 7.339. Seguono Campania (3.103, mai così tanti), Piemonte (2.585) e Veneto (2.109).

In Liguria la capienza massima dei mezzi pubblici su gomma (ovvero gli autobus) scende al 60%. Per i treni rimane all’80%. Lo prevede un’ordinanza firmata dal governatore Giovanni Toti che vieta, in tutta la Regione dalle 21 alle 6 per tre sere a partire da oggi, anche le passeggiate «senza giustificato motivo»

Scrive l’Espresso che Andrea Crisanti ha deciso di lasciare il dipartimento di microbiologia e virologia che dirige all’Università di Padova per passare allo Spallanzani, il centro nazionale per le malattie infettive di Roma, struttura d’eccellenza per la regione Lazio. «Il metodo Veneto contro la pandemia non esiste più. E il professore Andrea Crisanti, che ne fu l’inventore, lascia pure la regione governata dal leghista Luca Zaia. Crisanti ha permesso al Veneto, dove si è sviluppato il focolaio di Vo’ Euganeo, di contenere la prima fase della pandemia con un utilizzo massiccio di tamponi per scovare gli asintomatici. Nel laboratorio di Padova, già a febbraio, si analizzavano mille tamponi al giorno, mentre nel resto d’Italia mancavano i reagenti e si interveniva con ritardo sui malati. I successi del Veneto erano i successi di Crisanti. Finché Zaia non si è immerso nella campagna elettorale e si è intestato virtù politiche e pure scientifiche».

Anche Ornella Vanoni è stata contagiata. «Mi ha presa! Sto bene», ha scritto su Facebook la cantante, che ha 86 anni.

 

 

Federica Pellegrini è guarita dal Covid. L’ultimo tampone a cui si è sottoposta è risultato negativo.

Zlatan Ibrahimovic, che è stato contagiato ed è guarito, è testimonial della campagna di sensibilizzazione sul Covid della regione Lombardia. Questo il messaggio dell’attaccante del Milan, in un video pubblicato sui social: «Il virus mi ha sfidato e io ho vinto. Ma tu non sei Zlatan, non sfidare il virus. Usa la testa, rispetta le regole, distanziamento e mascherina, sempre. Vinciamo noi».

L’Alto Adige ci ripensa e chiude
L’Alto Adige, che in questi giorni ha seguito una linea più morbida per ristoranti e cinema, da domani applicherà un giro di vite che andrà «oltre l’ultimo Dpcm, in linea con la Germania e l’Austria», come ha annunciato il governatore Arno Kompatscher. Fino al 24 novembre bar e gelaterie dovranno restare chiusi, ristoranti e negozi (ad eccezione di quelli che vendono generi alimentari e delle farmacie) potranno rimanere aperti fino alle 18. Ci sarà un coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino con il divieto di spostamento dal proprio domicilio, salvo motivi di salute, di lavoro o di necessità. Per le scuole superiori la didattica a distanza dovrà coprire almeno il 50% delle ore di lezione.

Sala contro il lockdown immediato a Milano

Lockdown sì o lockdown no a Milano? Il sindaco Beppe Sala ha pubblicato un video sul Facebook in cui spiega il suo punto di vista. «Abbiamo messo in atto delle misure già dolorose. Vogliamo darci qualche giorno per vedere l’effetto di queste azioni? Perché il giorno dopo aver adottato queste misure si esce dicendo “ma forse poi si fa il lockdown”? Se si deciderà per il lockdown a Milano voglio essere coinvolto e vedere i dati».

La sceneggiata di Sgarbi

Vittorio Sgarbi è stato espulso dall’aula di Montecitorio e portato via di peso dai commessi. Non indossava la mascherina ed era stato richiamato molte volte mentre parlava la vicepresidente Spadoni. Poco prima, prendendo la parola durante la commemorazione di Jole Santelli, s’era messo la mascherina solo sul naso lasciando scoperta la bocca. Ai richiami del presidente della Camera Fico, aveva risposto dandogli del «fascista».
Sedute di massimo tre ore e mezzo seguite da due ore per arieggiare l’Aula e sanificarla. È quanto ha deciso la Conferenza dei capigruppo della Camera per fronteggiare il rialzo della curva della diffusione del virus.

 

Il coronavirus nel mondo
L’Europa ha superato i dieci milioni di contagi, di cui 1,5 milioni nell’ultima settimana (dati Oms).

Il Parlamento spagnolo ha approvato a larga maggioranza l’estensione per altri sei mesi dello stato d’emergenza. Ha votato contro l’estrema destra di Vox, che oggi presenterà ricorso alla Corte costituzionale contro lo stato d’emergenza.

La Francia ha registrato ieri 47.636 casi, contro i 36.437 di mercoledì. I decessi sono 235.

Vladimir Putin ha assicurato che non imporrà alcun lockdown: «Abbiamo un’idea chiara della nostra linea d’azione e quindi non stiamo pianificando misure restrittive radicali». Ieri in Russia è stato registrato un nuovo record di contagi giornalieri, 17.717 (4.906 a Mosca), e 366 i morti.

Sono 200 giorni che Taiwan registra zero casi di coronavirus trasmesso a livello locale. Un risultato ottenuto soprattutto grazie alla chiusura anticipata dei confini e al tracciamento rigoroso dei contatti.

Secondo i dati del New York Times, mercoledì i nuovi contagi negli Stati Uniti sono stati 81.457. Almeno 1.016 i morti. Nell’ultima settimana la media è stata di oltre 75 mila nuovi casi al giorno, un boom rispetto alle ultime settimane.

Le udienze generali del Papa torneranno a essere trasmesse via streaming dalla Biblioteca privata in seguito ad un caso di contagio riscontrato mercoledì scorso.

La polizia inglese potrà interrompere i cenoni di Natale
«La tragicomica vignetta del Times dice tutto: poliziotti sul tetto di una casa privata che, come Babbo Natale, si preparano a entrare scendendo dal camino. Uno ha la pettorina catarifrangente “Rule of Six Squad”, ossia “Unità per il rispetto della regola del sei”, per cui in gran parte del Regno Unito non ci si può assembrare in più di sei persone, nell’ambito delle restrizioni contro il coronavirus. In basso alla vignetta di Peter Brookes, la didascalia: “Natale 2020”. Già, perché hanno detto più o meno questo il ministro degli Alloggi Robert Jenrick, e il commissario delle West Midlands (centro Inghilterra) David Jamieson: “I poliziotti avranno il potere di entrare in casa qualora ci siano sospetti su assembramenti superiori a sei e, nell’eventualità, anche interrompere il cenone di Natale”»



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