E' stato fino a pochi giorni fa ad Alcamo l'attentatore di Nizza.
Lo hanno scoperto i poliziotti della Digos di Palermo e Trapani che indagano sui suoi spostamenti in Sicilia, dove è arrivato con un barcone a Lampedusa.
Brahim Aoussaoui è stato per quindici giorni a casa di un amico. Fino a sette giorni fa, prima di partire per la Francia. Ieri ad Alcamo ci sono state diverse perquisizioni. La prima perquisizione è scattata in un locale di Via Mazzini, dove lavora un amico di Brahim, che agli agenti ha detto: "Sembrava una persona tranquilla" e ha raccontato che il giovane è partito in treno improvvisamente alla vigilia dell'attentato. Ma ha agito da solo o è stato aiutato? Sono le domande che si fa la Procura di Palermo.
Secondo una prima ricostruzione, Brahim Aoussaoui sarebbe arrivato in Sicilia il dieci ottobre, in treno, da Bari. La polizia è alla ricerca di riscontri. Ma in Puglia era arrivato dalla Sicilia, perché, come dicevamo, con altre 22 persone era sbarcato a Lampedusa, il 20 Settembre. Il 9 Ottobre il trasferimento in quarantena obbligatoria in un centro a Bari. Poi l'ordine di espulsione, e la sua partenza per la Sicilia.
Nelle due settimane che è rimasto in Sicilia, sempre secondo quanto è stato possibile ricostruire, non avrebbe frequentato ambienti radicali né avrebbe fatto trapelare alcun intento terrorista.
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