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11/11/2020 08:47:00

Ha interessato anche Marsala la maxi-operazione anti-pirateria tv della Finanza

 Ha interessato anche Marsala la maxi-operazione anti-pirateria tv che Procura di Napoli e Guardia di finanza hanno effettuato in diverse regioni italiane, dal Lazio alla Sicilia. I militari delle Fiamme Gialle ha svolto controlli a tappeto per scoprire quanti, in città, diffondono illegalmente il segnale dei canali televisivi criptati di Sky.

Numerose, anche a Marsala, le perquisizioni domiciliari, con sequestro di pc, hard disk, vari dispositivi e supporti informatici. Materiale che poi verrà analizzato per fare luce su un fenomeno, quello della “pirateria” televisiva, che pare abbia assunto, negli anni, notevoli dimensioni.

L’ipotesi di reato dovrebbe essere quella di truffa ai danni di Sky. Le prime avvisaglie dell’indagine si erano avute sabato scorso, quando sullo schermo di coloro che in tv, piratescamente, assistevano alla gara di calcio di serie A Cagliari-Sampdoria hanno visto comparire la scritta: “Questo sito è sottoposto a sequestro”. Scritta accompagnata dal logo della Guardia di Finanza e dal messaggio: “I dati di accesso costituiscono materiale probatorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria”.

Un cartello condiviso sui social e che, ha fatto sapere la Guardia di Finanza, fa parte di un’operazione contro le piattaforme IPTV e i siti web pirata. Le cosiddette IPTV sono le piattaforme gestite dalla criminalità organizzata attraverso cui i contenuti a pagamento - film, serie tv, partite - vengono distribuiti su Internet e diventano accessibili con la sottoscrizione di un abbonamento illecito. L’operazione, a quanto pare, ha riguardato complessivamente oltre 300 servizi illegali, più di 700 siti web e centinaia di canali Telegram.