Castellammare, rubano i cavi di rame in una cava di marmo. Tre giovani in manette
Rubano 120 kg di cavi di rame all'interno di una cava di marmo in contrada Segala-Catuffo a Castellammare.
Sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di Balata di Baida, due ventenni e un diciassettene tutti trapanesi. I tre sono stati colti in flagranza di reato dai militari, mentre con delle tronchese stavano tagliando i cavi per un valore di 6mila euro. I tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con bracialetto elettronico. Qui il comunicato dei militari:
"I Carabinieri della Stazione di Balata di Baida hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre soggetti (due ventenni ed un sedicenne, tutti trapanesi) per furto di rame in concorso.
Da alcuni giorni i militari della Stazione avevano avuto segnalazione di diversi furti di cavi elettrici all’interno di una cava di marmo nella c.da Segala-Catuffo di Castellammare del Golfo, avvenuti tutti nell’arco notturno. Così, lo scorso fine settimana i Carabinieri hanno effettuato un mirato servizio di osservazione per verificare chi potesse esserne l’artefice.
La notte di venerdì effettivamente un’autovettura è giunta nei pressi della cava e dopo aver stazionato per circa un paio d’ore, verosimilmente per verificare che il sito fosse libero e incustodito, i tre soggetti sono scesi dal veicolo e, armati di tronchese hanno iniziato a tranciare cavi elettrici. Peraltro, le condizioni della cava, principalmente in orario notturno e senza illuminazione, sono tali da non garantire condizioni di sicurezza e pertanto i tre hanno operato correndo il forte rischio di cadere in un dirupo.
All’esito dell’azione delittuosa, i tre soggetti sono tornati all’autovettura dove sono stati subito bloccati dai militari che hanno rinvenuto nella loro disponibilità una tronchese e oltre 120 kg di cavi elettrici, da cui poi sarebbe stato ricavato il rame, asportati dalla cava. Il valore del danno è di circa 6.000 euro.
Inoltre, l’auto utilizzata è risultata già oggetto di sequestro amministrativo e dunque sono anche state elevate le previste sanzioni ai sensi del Codice della Strada, oltre che le sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle misure di contenimento del Covdi-19.
I giovani sono stati tutti arrestati per il reato di furto aggravato in concorso e, a seguito di rito direttissimo i due maggiorenni sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre il minorenne si trova presso il C.P.A. di Palermo in attesa della prevista convalida da parte del Tribunale per i Minorenni".
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