Paura nel centro storico di Mazara del Vallo, dove una ragazza di 17 anni è stata rapinata mentre passeggiava in via San Giovanni, a pochi passi dal complesso San Carlo Borromeo. L’episodio è avvenuto intorno alle 21.30 e ha immediatamente scosso la città, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nel centro storico.
Secondo una prima ricostruzione, la giovane sarebbe stata avvicinata alle spalle da un uomo armato. Non è ancora chiaro se il rapinatore impugnasse una pistola o un’arma da taglio. Sotto minaccia, avrebbe costretto la ragazza a consegnare la borsa per poi fuggire rapidamente tra i vicoli della zona.
La 17enne, sotto shock, è stata aiutata da alcuni passanti che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati in pochi minuti gli agenti della Polizia di Stato, la Polizia Municipale e i familiari della giovane.
Sono subito scattate le ricerche del responsabile. Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, sia comunali che private, che potrebbero risultare decisive per identificare l’autore della rapina.
L’episodio ha suscitato forte preoccupazione in città, soprattutto perché avvenuto in una zona molto frequentata del centro storico. E nelle ore successive è arrivata anche la presa di posizione dei Giovani Democratici di Mazara del Vallo.
In una nota, il movimento giovanile del Pd parla di «profonda indignazione» e di un fatto che «colpisce al cuore la serenità della comunità». Per i Giovani Democratici non si tratta di «un semplice episodio isolato», ma del segnale di fragilità del sistema di controllo e tutela del territorio.
«I cittadini, e in particolare i più giovani, hanno il diritto di vivere in spazi pubblici sicuri, liberi da violenza e degrado» scrivono nella nota, ricordando anche il convegno sulla sicurezza e legalità organizzato nei mesi scorsi, durante il quale avevano già lanciato l’allarme sul tema della sicurezza urbana.
Il movimento chiede quindi «interventi concreti», con maggiore prevenzione, potenziamento dei controlli e investimenti sociali contro marginalità e illegalità. «Non permetteremo che il silenzio o l’indifferenza calino su questo episodio» concludono i Giovani Democratici.