Sono 530 in meno gli attuali positivi in provincia di Trapani rispetto al dato di venerdì scorso (3232). Sono 2702 e con il solito “riallineamento” dei dati dopo il fine settimana si registra un boom di guariti. Curva stabile in Sicilia, anche se si registrano ancora 30 decessi e aumentano i ricoveri nei reparti ordinari +13.
I dati nel trapanese - Calano e di molto i positivi a Marsala che ne conta 457 (venerdì erano 634), ma anche Trapani che passa dai 668 di venerdì agli attuali 576. A Mazara si contano 436 positivi, 50 in meno rispetto a venerdì. Stabile la situazione dei ricoverati. Sono 9 in terapia intensiva e 109 in regime ordinario (+2). Non si registrano, fortunatamente, nuovi decessi: 191 dall'inizio della pandemia. I guariti totali sono 7049 (venerdì erano 6397) dall'inizio della pandemia. Sono stati effettuati 497 tamponi molecolari e 76 test per la ricerca dell'antigene.
Questi i positivi distribuiti nelle diverse città della provincia: Alcamo 232, Buseto Palizzolo 11; Calatafimi-Segesta 20; Campobello di Mazara 82; Castellammare del Golfo 81; Castelvetrano 282; Custonaci 21; Erice 208; Favignana 25; Gibellina 54; Marsala 457(erano 634 venerdì); Mazara 436 (486 venerdì); Paceco 61; Pantelleria 4; Partanna 16; Petrosino 53; Poggioreale 0; Salaparuta 9; Salemi 17, San Vito Lo Capo 7; Santa Ninfa 11; Trapani 576 (venerdì erano 668) ; Valderice 30; Vita 9.
Marsala, due anziani ospiti della Rsa Morana - Sono risultati positivi al Covid 19 e sono stati trasferiti al Covid Hospital di Marsala. I due anziani avevano ricevuto, nei giorni scorsi, la prima dose del vaccino anti-Covid. E' sempre bene ricordare che la prima dose del vaccino non dà l'immunità, per quella bisogna aspettare qualche giorno dopo la seconda dose che viene inoculata dopo 21 giorni dalla prima. I due anziani ieri pomeriggio hanno accusato problemi respiratori. Il tampone rapido ha avuto esito positivo, e successivamente anche quello molecolare. I due ospiti si trovano ricoverati al Covid Hospital, mentre si stanno effettuando test su altri ospiti e sul personale. Solo due ospiti, però, in questo momento sono positivi, un numero esiguo che, al momento, non può far parlare di focolaio. Dalla struttura fanno sapere che la situazione è sotto
Marsala, disabile positivo al Covid. Sospeso il servizio di trasporto - E’ stato temporaneamente sospeso il servizio di trasporto dei soggetti diversamente abili che in regime di prorogatio viene gestito dall’Associazione “Volontari del Mediterraneo” con mezzi comunali. Un giovane assistito che fruisce del trasporto è, infatti, risultato positivo al test del Covid-19 e da qui la sospensione del servizio da parte del Dirigente del Servizio Trasporti pubblici locali, Giuseppe Frangiamore. Lo stesso dirigente ha disposto, inoltre, che tutti quanti hanno avuto contatti con il giovane risultato positivo vengano adesso sottoposti al test: colleghi, assistenti, autisti, ecc. Nel contempo è stata disposta la sanificazione dei mezzi di trasporto che dovrebbe avvenire già domani. Il servizio verrà ripreso non appena sarà possibile garantire i trasporti dei soggetti diversamente abili in piena sicurezza. A Marsala gli utenti beneficiari di questa tipologia di trasporto sono circa un centinaio.
Dati in Sicilia - Rimane stabile la curva epidemiologica in Sicilia. Ieri sono stati 766 i nuovi casi di covid registrati. Ancora alto il numero delle vittime, 30 e in totale dall'inizio della pandemia sono 3.508. Fermo il numero dei ricoverati in terapia intensiva, sono 204 come domenica, si registrano invece 13 nuovi ingressi nei reparti ordinari dove sono ricoverate 1.366. I guariti sono 823 e le persone attualmente positive sono 42.202 (40.662 delle quali in isolamento domiciliare). I tamponi processati, molecolari e veloci, sono stati 32.749, il rapporto tra positivi e test effettuati è del 3,28%.
Ecco la situazione nelle nove province siciliane - Catania: 38.337 casi complessivi dall'inizio della pandemia (226 nuovi casi nelle ultime 24 ore); Palermo: 37.698 (330); Messina: 18.041 (80); Trapani: 9.776 (10); Siracusa: 9.362 (47); Ragusa: 7.959 (26) Caltanissetta: 6.211 (35); Agrigento: 5.334 (1); Enna: 4.151 (11).
Falcone, trasporti potenziati in tutte le nove province - Oltre 600 corse aggiuntive in tutta l'Isola, più di altri 300 bus messi in campo anche col contributo di licenze Ncc, taxi e bus turistici opportunamente contrattualizzati dalle aziende. Questi i servizi aggiuntivi messi a punto per il trasporto in sicurezza sanitaria della popolazione scolastica nelle nove province siciliane da lunedì 8 febbraio, giorno in cui rientreranno in classe gli studenti delle scuole superiori, seppure al 50 per cento. La percentuale di tali servizi che sarà operativa si aggirerà fra il 15 e il 20 per cento di quanto preventivato per le lezioni in presenza al 75 per cento. E qualsiasi ulteriore esigenza di trasporto, in ogni caso, potrà essere subito compensata dalle aziende del trasporto pubblico locale, nel quadro di un generale potenziamento dei servizi in tutte le nove Province dell'Isola.
«In vista della riapertura parziale delle scuole - afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Marco Falcone - con il fondamentale contributo delle Prefetture, degli istituti e degli attori del trasporto pubblico in Sicilia, il Governo Musumeci ha messo a punto un Piano emergenziale di supporto alla mobilità studentesca che sarà garanzia di efficienza e di sicurezza sanitaria per i nostri ragazzi, le famiglie e la scuola. Nel corso delle ultime settimane, attraverso numerosi tavoli tecnici e in collaborazione con l'assessore Roberto Lagalla, abbiamo elaborato un dettagliato studio dei fabbisogni territoriali di ciascuna provincia contando sulla virtuosa regia prefettizia e la disponibilità delle aziende del trasporto pubblico locale».
«Inoltre - aggiunge Falcone - abbiamo anche coinvolto le rappresentanze degli studenti, recependo le istanze della popolazione scolastica duramente messa alla prova dalla pandemia. Scongiuriamo assembramenti e organizziamo il trasporto pubblico nel rispetto delle distanze di sicurezza, per confidare in una celere uscita della Sicilia dall'emergenza covid-19».
Sono 7.925 i test positivi al coronavirus registrati in Italia, con 329 vittime. Lo rende noto il ministero della Salute. Ieri i test positivi erano stati 11.252, i morti 237. I casi da inizio epidemia sono in totale 2.560.957, i morti 88.845. Gli attualmente positivi sono 447.589 (-6.379), i dimessi e guariti 2.024.523 (+13.975), in isolamento domiciliare ci sono 425.077 persone (-6.580). Sono stati 142.419 i test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, con un tasso di positività del 5,6% (ieri 5,27%). Ieri i test erano stati 213.364, oltre 70 mila in più.
Quasi cinquantamila morti con la seconda ondata del covid da ottobre ad oggi - Con la seconda ondata di Covid, da ottobre a oggi sono stati quasi 50.000 (49.274) i morti di Covid-19 in Italia, sul totale di oltre 85.000 (85.389) registrati a partire dal gennaio scorso. Lo indica il rapporto pubblicato sul sito EpiCentro dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) e basato sui dati, aggiornati al 27 gennaio, riportati dalla Sorveglianza Integrata Covid-19 coordinata dallo stesso istituto. I circa 50.000 decessi, si legge nel rapporto, sono avvenuti nella seconda ondata iniziata nell'ottobre 2020 e ancora in corso. Nella prima ondata (marzo-maggio 2020) i decessi per Covid-19 sono stati 34.278 e 1.837 nella fase di bassa incidenza (giugno-settembre 2020). Il rapporto indica inoltre che l'età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 81 anni e sono complessivamente 941 (pari all'1% dei decessi registrati dal marzo 2020) i pazienti deceduti di età inferiore a 50 anni. La maggior parte dei decessi è avvenuta in Lombardia, con 26.674; di questi, la maggior parte (16.362) risale alla prima ondata.
Minardo (Lega), sui Vaccini Conte e Arcuri hanno fallito, a casa - Mentre va avanti il teatrino della politica con protagonisti il governo dimissionario e la pseudo maggioranza che vorrebbe sostenere il "Conte ter", il commissario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, spiega che bisogna rimodulare il piano vaccini a seguito dei ritardi. Il nuovo piano pare addirittura preveda uno schema con 11 milioni e 200 mila vaccini rispetto ai 28 milioni e 600 mila inizialmente promessi, dunque oltre il 60% in meno”. Non vorrei ci sfugga la gravità di ciò che sta accadendo: la certificazione del fallimento del lavoro di Arcuri e delle vaccinazioni. Un fallimento che ovviamente non è solo suo ma anche e soprattutto di chi per mesi ha continuato ad assegnare ad un’ unica persona incarichi e competenze che si sono sovrapposti all0inverosimile. Da due settimane non ci sono riferimenti stabili a Roma , le vaccinazioni vanno spaventosamente a rilento, i cittadini sono esausti ed io ogni giorno ricevo tantissime lamentele di siciliani allo stremo. A casa Conte e a casa Arcuri e sbrighiamoci a cambiare rotta per salvare l'Italia.