Parco Eolico off-shore, Rallo (PD): "Inizio di un percorso di transizione ecologica"
Continuano a susseguirsi le reazioni al parco eolico off-shore in progettazione al largo delle isole Egadi. Tra quelle favorevoli c'è quella del rappresentate di Base Riformista - Partito Democratico, Michele Rallo, che ritiene il progetto innovativo e che possa costituire l'inizio di una vera transizione ecologica e contribuire alla decarbonizzazione delle centrali energetiche del nostro Paese. Il progetto secondo Rallo ha delle caratteristiche che permetteranno anche il rispetto delle specie che utilizzano il Canale di Sicilia per le loro tratte migratorie. Qui la nota completa:
"Sulla proposta della RENEXIA "di realizzare il parco eolico off-shore chiamato “Mediterranean Wind off shore” a 60km dalle coste siciliane a largo delle Egadi, ci sono state molte reazioni, tuttavia la cosa più importante – dichiara Michele Rallo componente dell’Assemblea regionale del Pd e rappresentante di Base Riformista - è che ci sia un’attenzione su questi temi che oggi sono fondamentali per una vera transizione ecologica.
Se vogliamo “decarbonizzare” il nostro paese c’è bisogno delle energie alternative ed in particolare dell’eolico sia a terra che off-shore, compatibile con l’ambiente e con il nostro paesaggio.
Entrando nel merito della richiesta della RENEXIA abbiamo visto il progetto, che a differenza di altri mette in campo ulteriori innovazioni tecnologiche, come quella del “Floating” che permette di non Piantare i pali nel fondo del mare ma solamente ancorarli, scegliendo una profondità tra le 100 e le 600 metri. Il distanziamento tra un pilone e l’altro sarà di 3.5km, non creando come in passato una barriera alle tratte migratorie dell’avifauna che nel canale di Sicilia hanno un loro passaggio stagionale.
Certo l’impatto paesaggistico e naturalistico ci sarà, anche se difficilmente si vedrà dalle nostre isole vista la distanza ed è necessario che sui tavoli che si apriranno nei vari dipartimenti e ministeri, compreso quello della pesca è quello dell’ambiente dove si valuterà la VIA, lì si trovi il giusto equilibrio per andare avanti.
Fatta questa doverosa premessa, noi di Base Riformista ci aspettiamo, vista l’attenzione per l’ambiente confermata dal Presidente Draghi, durante il discorso per la fiducia alla Camera e al Senato, che finalmente le isole minori italiane rientrino in un piano nazionale di transizione ecologica con una riconversione industriale delle centrali elettriche a fonti fossili che forniscono ad oggi l’energia elettrica, cavidotti che portino energia pulita e che permettano un serio piano che incentivi le rinnovabili, accompagnato da una riconversione delle attuali centrali che possano per esempio desalinizzare l’acqua, risolvendo un altro problema nelle isole che è l’approvvigionamento idrico ad oggi in parte risolto con le navi.
Ecco perché siamo favorevoli al progetto di Renexia, perché partendo proprio dai parchi eolici off-shore, dal collegamento dell’Africa con il continente Europeo attraverso cavidotti, della transizione ecologica e la decarbonizzazione del ns paese, si creino le condizioni affinché gli stessi cavidotti possano collegare le isole italiane fornendo energie rinnovabili pulite, quest’ultime sedi il più delle volte di parchi e riserve, solo in questo modo saremo collegati con il resto d’Europa.
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