25/03/2021 00:00:00

Il "Rerum Novarum" della politica marsalese...

 Rerum Novarum. Tradotto "delle cose nuove". È un'enciclica papale, scritta da Leone XIII, che per questo motivo fu definito "il papa dei lavoratori" e pubblicata nel 1891, in maggio compirà 130 anni. Essa costituisce un documento ancora oggi fondamentale della dottrina sociale del cattolicesimo La bolla, pur ribadendo l’avversione al socialismo e il carattere naturale della proprietà privata, a patto che sia acquisita o ricevuta in modo giusto e purché resti primaria la destinazione universale dei beni alla soddisfazione delle necessità fondamentali di tutti gli uomini.

Incoraggia in nome del solidarismo cristiano, l’accordo reciproco tra lavoratori e datori di lavoro, condanna come ingiusta una eccessiva sperequazione della ricchezza, ammette l’intervento dello Stato a tutela dei lavoratoi-riposo festivo, limitazioni dell’orario di lavoro ecc.- riconosce nella sostanza il sindacato. Pensata in un momento in cui in Europa si andavano rafforzando il movimento socialista e quello sindacale, l’opera fu accettata come programma minimo da tutte le tendenze politiche «cattoliche» e ne costituì l’elemento comune.

Al testo si richiamò il movimento cattolico per le riforme sociali, che politicamente si organizzò nei vari partiti mondiali della Democrazia Cristiana. Un tentativo di compromesso tra capitalismo e socialismo, poi la storia narra di una vittoria anche se non totale del primo. E alla questione sociale affrontata dal vicario di Cristo nei successivi tredici decenni si sono aggiunte per la nazione altre, tuttora irrisolte, la morale, dell'istruzione culturale e della legalità. Da cattolico fervente e praticante il sindaco di Capo Boeo conoscerà lo scritto. Il suo programma elettorale probabilmente è ispirato parzialmente ad esso, il suo titolo è paragonabile ad un suo slogan prima del voto "il cambiamento del metodo", ossia e soprattutto la condivisione. A detta dei suoi alleati non è così. Il consigliere Flavio Coppola lo affermò quando ci fu l'elezione del vicepresidente del consiglio, quando il primo cittadino la sera prima gli aveva mandato un messaggio in occasione del voto sul presidente. Da Antonio Vinci sulla vicenda del "Commerciale" asserì di avere saputo della sua decisione dalla stampa. Ultima la frittata Marsala Schola. Sicuramente è "tratto dalle cose nuove" l'affidamento ad una società partenopea di comunicazione istituzionale la divulgazione delle sue "gesta". Certamente non tratto dalle cose nuove l'applicazione certosina del manuale Cencelli. Ma il vescovo di Roma di allora probabilmente non lo riterebbe "fresco". A quando "Rerum Novarum"?

Vittorio Alfieri



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