Trapani, agente aggredito in carcere. Ecco perché
Un' altra aggressione alle carceri di Trapani. Vittima, un agente della polizia penitenziaria costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso del Sant'Antonio Abate. Aveva accompagnato un detenuto in infermeria. Al ritorno in cella il recluso si è scagliato contro il poliziotto.
A rendere noto l'episodio di violenza, Calogero Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Una aggressione assurda e violenta, posta in essere mentre il detenuto veniva riaccompagnato nella sua cella, e che ha costretto il poliziotto a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso. Basta! Servono interventi urgenti per frenare la spirale di violenza che caratterizza le carceri siciliane”. Solidarietà all’agente ferito arriva anche da Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Siamo vicini al collega ferito ed è inaccettabile che i poliziotti penitenziari non abbiano strumenti per difendersi da questi delinquenti violenti. Servono correttivi immediati: il Taser o altre soluzioni analoghe per fermare queste continue violenze, che minano anche la serenità del Corpo di Polizia Penitenziaria".
L' agente di polizia penitenziaria aggredito, oggi, alle carceri di Trapani aveva scoperto il bluff del detenuto che lo ha picchiato. Accompagnato in infermeria il recluso, un mazarese di 38 anni, tossicodipendente, la dose di metadone non l' aveva inghiottita ma nascosta nella mascherina che indossava. Circostanza che non è sfuggita al poliziotto che ha chiesto spiegazioni al detenuto. Questi gli ha sferrato due pugni sul volto prima di essere bloccato dai colleghi della vittima. Accompagnato al pronto soccorso l'operatore è stato sottoposto alla Tac che ha scongiurato lesioni interne. La prognosi è di cinque giorni.
Frattanto, il Coordinamento nazionale polizia penitenziaria ha espresso la propria solidarietà al "collega ferito e a tutti i colleghi del “Cerulli” che ogni giorno lavorano in condizioni difficilissime, acuite dalla presenza di detenuti con problemi psichiatrici e quelli di difficile gestione in quanto rifiutano il trattamento ed un eventuale reinserimento nella società poichè continuano a perpetrare comportamenti criminali anche all’interno del carcere". Una denuncia, qualche giorno isolamento e forse un trasferimento. Chi si macchia di aggressioni se la cava con poco. Probabilmente il metadone che il detenuto aveva nascosto serviva come merce di scambio all' interno della casa circondariale. Alle carceri di Trapani - denunciano Nico Del Grosso e Giuseppe Romano, rispettivamente segretario regionale e coordinatore del Cnpp- mancano circa 70 unità di polizia penitenziaria e le dieci unità arrivate di recente non servono a colmare il gap che invece richiederebbe l’invio di almeno 40 agenti".
Distrutto dalle fiamme il "kama", uno dei chioschi dello Stagnone di Marsala
Un incendio ha interessato questa sera il “Kama”, uno dei chioschi presenti nella zona dello Stagnone di Marsala. Le fiamme hanno provocato ingenti danni alla struttura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati per...
Sul portone del tuo palazzo compare un avviso. Prima che sparisca, fai...
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...
Marsala: ecco le immagini e il video del Kama Lounge, il chiosco dello Stagnone distrutto da un incendio
Rimane ben poco del kama Lounge Marsala, uno dei chioschi dello Stagnone, distrutto da un incendio, ieri sera, scoppiato intorno alle 21:30 e che ha tenuto impegnate tre squadre dei vigili del fuoco fino alle tre di questa notte. Poco fa...
PrivatAssistenza apre in piazza Marconi a Marsala: inaugurazione il 26...
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Sezioni
