10/06/2021 06:00:00

  Marsala. Sturiano: “Padiglione Covid? E' solo la ristrutturazione del pronto soccorso”

Enzo Sturiano, presidente del consiglio comunale di Marsala, Sala delle Lapidi è ancora occupata dai consiglieri in segno di protesta sulla situazione della sanità in città, con l'ospedale ancora smembrato e poche certezze sul futuro, o siete tornati dalle vostre famiglie?

L'aula non è più occupata. Ma siamo ancora mobilitati. Abbiamo un aggiornamento continuo su quelle che sono le condizioni dell'ospedale e della sanità in generale.

Questa protesta è seria o con il commissario dell'Asp i rapporti si sono rasserenati?

E' una protesta e una proposta seria quella che il consiglio comunale sta facendo nei confronti delle istituzioni. Il consiglio comunale ha fatto benissimo a iniziare questa protesta anche in maniera forte, prendendo una posizione chiara, netta e unitaria chiedendo la piena operatività del nostro ospedale. Nel frattempo qualche segnale dalle istituzioni preposte l'abbiamo ricevuto.

Questo segnale è riferibile ai 20 posti letto in regime ordinario che dovrebbero aprirsi in questi giorni al secondo piano del “Paolo Borsellino”?

No. Ci era stato anticipato che si sarebbero potuti avere non 20 ma 30 posti. Noi non chiediamo i 20 o 30 posti misti, dove non si capisce quale primario o quale reparto riguarda. Anche i medici sono tra loro abbastanza gelosi, ognuno di loro ha la necessità di avere più posti letto.

Giunge notizia che a breve i consiglieri comunali, tutti, incontreranno il commissario dell'Asp Paolo Zappalà, ma lei non lo vuole rendere pubblico. Per questo parliamo di una protesta depotenziata.

Qualche collega consigliere aveva chiesto la presenza della cittadinanza, della stampa e possibilmente la diretta streaming dell'evento.

Molti cittadini vorrebbero un momento pubblico di chiarezza. Anche perchè negli ultimi documenti che abbiamo ottenuto sul padiglione Covid si parla sempre di 11 + 5 posti letto. Non si parla di padiglione.

Sul padiglione siete stati abbastanza attivi e vigili. Anche io ho cercato di vigilare. Qui il concetto non è più del padiglione di malattie infettive che doveva servire alla Sicilia occidentale, perchè quello verrà realizzato al Cto di Palermo.

Allora cos'è?

Stiamo parlando solo di una ristrutturazione del pronto soccorso che già era programmata. C'è da dire un'altra cosa. Che il commissario per l'emergenza Covid, Tuccio d'Urso, ha dato incarico per la progettazione esecutiva.

Quindi quello che verrà costruito, molto ridimensionato rispetto agli annunci, rientra nella cosiddetta opera di riammodernamento dei pronto soccorso?

Assolutamente sì. Come fatto nuovo c'è che è stata aggiudicata una progettazione esecutiva di un progetto per 22 milioni di euro per il quale è stata fatta una prima consegna per circa 5 milioni di euro. Naturalmente per arrivare a 22 milioni bisognerebbe costruire il primo e secondo piano per portare i posti letto da 15 a 120 posti letto come avevano annunciato. In questo momento come risorse ci sono solo 5 milioni di euro, per arrivare a 22 dovrebbero mettere qualcosa come 17 milioni di euro con il Recovery Found. E completare nel giro di qualche anno i 120 posti letto.

Ecco perchè è importante chiarirlo alla cittadinanza. Non ci sarebbe nulla di male a dirlo. Non è andata giù, però, la “pupiata” con i progetti esposti, la posa della prima pietra, le cifre ballerine. Bisogna dare certezza alle persone, e dire come stanno le cose. Quando è questo incontro?

Sarà domani (oggi per chi legge, ndr). Deve esserci un momento di chiarezza, questo è sicuro. Ma ci sono anche altri aspetti su cui fare chiarezza tra i consiglieri comunali. Mi dispiace che negli ultimi giorni ci sia stato chi ha fatto delle fughe in avanti, sicuramente non da parte mia.

Lei e i consiglieri però non siete stati eletti per fare chiarezza tra voi, ma con la città. Voi dovete rispondere alla città, non a voi stessi. Poi quando ci sarà l'incontro privato con Zappalà farete il vostro comunicato stampa senza dare però la possibilità a nessuno di ascoltare cosa si è detto.

Mi dispiace che ci debba essere questa lettura. I 24 consiglieri insieme al sindaco, al commissario dell'Asp e al direttore sanitario, si vedranno per fare chiarezza. Nessuno andrà ad incontrare il commissario vis a vis, si farà la voce grossa, e i contenuti dell'incontro saranno resi pubblici. Non ci sarà nulla che resterà segreto. Noi nell'incontro vogliamo capire come si potrà arrivare alla piena operatività dell'ospedale di Marsala. Chiederemo di trovare un'altra soluzione per il Covid Hospital.

La voce grossa la farete anche con Razza?

La faremo nei confronti di tutti coloro che hanno titolo. Non è un problema di appartenenza politica. Ci sta la critica e la protesta. I consiglieri comunali rappresentano i cittadini e vivono il territorio. E se fanno la voce grossa è perchè in quel momento non ci sentiamo rappresentati a dovere. Il Covid non ha fatto soltanto diventare il Paolo Borsellino Covid Hospital. Ma è un problema di sanità provinciale, perchè alcune prestazioni dovevano essere erogate dall'ospedale di Marsala, ma quando l'ospedale ha chiudo queste prestazioni non sono state garantite da altri ospedali. Oggi fortunatamente si sa come gestire un paziente Covid, non siamo più nella prima fase.



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