Blackout, acqua a singhiozzo. E’ un’estate a secco e al buio per molti a Marsala. E la crisi idrica ed energetica peggiora nei giorni d’agosto, nei giorni più caldi, e quando la città raggiunge il massimo delle presenze.
Marsalesi di ritorno in vacanza in patria, vacanzieri, turisti, in questi giorni, in diverse zone della città, hanno riscontrato tanti disservizi.
Una città al buio, intanto. Ci sono stati due giorni e mezzo di blackout continui che hanno riguardato praticamente tutta la città, con alcune zone più colpite di altre. Il troppo caldo, come comunicato dall’Enel, ha mandato in tilt la rete generando diversi guasti. La rete era tra l’altro sovraccaricata dai climatizzatori accesi h24 per difendersi dal caldo infernale di questi giorni. Tanti disagi, per ristoranti, pizzerie, e locali che non possono far a meno di avere frigo, freezer, e impianti refrigeranti. In molti casi i gruppi di continuità non sono bastati, perchè per tante ore è mancata la luce. Gli effetti dei blackout si notano nelle strade, parecchi semafori sono andati in tilt e sono ancora spenti.

"Non è accettabile che nel 2021 intere contrade e quartieri della nostra città rimangano al buio per ore a causa di ondate di calore, con i danni ed i disagi che ciò comporta per famiglie, imprese e attività commerciali. Il mio pensiero va soprattutto agli anziani e ai malati, che sono tra quelli che in questi giorni hanno accusato maggiormente questi gravi disservizi.
Per questo il Comune di Marsala, pur riconoscendo ed apprezzando la tempestiva comunicazione del guasto da parte del responsabile regionale per i rapporti istituzionali e la buona volontà alla risoluzione dei problemi da parte dell’azienda, nelle prossime ore chiederà una verifica a Enel e a E-Distribuzione sullo stato della rete elettrica della nostra città. Non si può andare avanti di rattoppo in rattoppo, di emergenza in emergenza, come purtroppo avviene da troppo anni. Confidando nella buona volontà dell’azienda a rendere un servizio efficiente, chiederemo ad Enel di apportare le necessarie migliorie alla rete affinché tutto questo non si ripeta.
Nel frattempo invito i cittadini, gli imprenditori e le aziende vittime di prolungati disservizi e di guasti ascrivibili al blackout a chiedere i giusti indennizzi. In tanti ci hanno chiesto se e quando sono dovuti dei risarcimenti", ha detto ieri il sindaco Massimo Grillo
Il guasto sembra essere stato poi risolto, ma qualche danno c’è stato.
Dura invece da inizio estate l’odissea per molti cittadini soprattutto nel versante nord della città che vedono arrivare l’acqua col contagocce.
Riceviamo, da settimane, in redazione, segnalazioni di acqua che manca a Birgi, Spagnola, e tutta la zona nord della città.
Questo è ciò che ci scrive Adriana da Spagnola.
Attualmente sto trascorrendo le mie ferie in Sicilia, a Marsala.
Mai avrei pensato di scrivervi ma sento l’esigenza e il dovere di farlo per informare tutti i cittadini e per dar voce a chi purtroppo non può e/o non riesce.
Da maggio si sta verificando un problema che causa disagio alla maggior parte della popolazione Marsalese; manca l’acqua.
Inizialmente sembrava essersi risolto il problema ma da quanto sto vedendo fino ad oggi, così non è.
Non è normale lasciare una contrada intera senza acqua in casa, ad agosto.
Da persona che sta vivendo questa situazione in prima persona a casa di mia nonna, posso capire perfettamente il disagio che crea.
Quando si prova a chiamare per avere delle informazioni, nessuno risponde. Non si hanno notizie, nessuno dice niente. È una vergogna.
Non tutti purtroppo hanno tante possibilità economiche, e dover chiamare quasi ogni giorno l’autobotte per potersi permettere solo una doccia o semplicemente per cucinare, diventa una cifra che non si può sostenere. Non si può nemmeno dover comprare l’acqua in bottiglia solo per poter scaricare l’acqua in bagno.
Spero che questo messaggio arrivi a qualcuno e che questa situazione si possa risolvere.
Fino ad oggi, non posso altro che dire di essere disgustata da tutto questo.
Dei problemi sull’ approvvigionamento idrico in quella zona che si affaccia sullo Stagnone e e dell’incapacità dell’amministrazione di risolvere i problemi della città ne ha parlato, in una sua lettera aperta, Massimo Bellina.
Racconta che “funzionari e dirigenti dell’acquedotto rispondono che mai potranno assicurare una fornitura idrica decente in quel posto perché la pressione è insufficiente e pertanto chi vuole godersi il panorama deve pagarsi l’autobotte privata che, come prevedibile colma con entusiasmo ogni tipologia di serbatoio, oppure in alternativa usufruire del servizio di trasporto idrico comunale che è gratuito ma per comprensibili questioni logistiche inadeguato a garantire la continuità delle forniture”.
L’acqua non arriva, la pressione è insufficiente, e se viene aumentata la rete vetusta viene “stressata” troppo e succedono patatrac, come già successo.
C’è chi è costretto a ricorrere alle autobotti e sborsa fino a 50 euro a settimana di acqua. a Adesso la situazione si fa più critica. In agosto Spagnola e Birgi pullulano di marsalesi di ritorno, vacanzieri e turisti mordi e fuggi. A Birgi ci sono tanti residence che in questo periodo sono pieni di kiters e turisti della disciplina.
La città, se continua così, resta a secco, prima di acqua, poi di quel poco di economia che genera il turismo in zona.