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11/08/2021 06:00:00

Pochi vaccini, tanti contagi, zero controlli: disastro Covid in Sicilia. La situazione

Sono 848 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 18.759 tamponi processati nell'isola. L'incidenza scende al 4,5% ieri era al 5,3%. L'isola resta al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 15.197 con un aumento di altri 258 casi. I guariti sono 578 mentre nelle ultime 24 ore si registrano altre 12 vittime e il totale dei decessi sale a 6.100. Sul fronte ospedaliero sono adesso 498 i ricoverati, 4 in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva adesso sono 50 i ricoverati, 2 in meno. Sul fronte del contagio nelle singole province in Palermo 177, Catania 125, Agrigento 80, Caltanissetta 117, Trapani 149, Ragusa 93, Siracusa 55, Enna 45, Messina 7.

 Sebastiani (Cnr): “Sicilia gialla in 10 giorni”
Se le condizioni epidemiche rimanessero invariate, la Sicilia potrebbe raggiungere nell'arco di 10 giorni i requisiti per essere classificata come zona gialla, mentre la Sardegna potrebbe avviarsi a un esito analogo in 17 giorni: lo indica l'analisi relativa all'andamento dei ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive condotta dal matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo "Mauro Picone" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

Cliccando qui un nostro approfondimento.

 

Notte di Ferragosto spiagge chiuse nel Palermitano
Le spiagge dei comuni della provincia di Palermo saranno interdette nella notte di Ferragosto. È l'orientamento dei sindaci manifestato durante un incontro convocato dal prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani. La misura risponde a un criterio di "massima prudenza" anti Covid. Non sarà possibile accedere agli arenili tra le 20 del 14 e le 6 del 15 agosto. Sarà consentito l'accesso solo agli addetti ai lidi e al personale addetto alla pulizia. I clienti dei lidi potranno utilizzare le strutture in un numero ridotto e con i distanziamenti previsti dalla legge. Il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, ha subito emesso un'ordinanza per la chiusura di tutte le spiagge e disposto la vigilanza sui punti di accesso.

Vaccini: a Centuripe (Enna) solo 46% popolazione è vaccinata
Va a Centuripe, comune ennese con 5400 abitanti, la maglia nera delle vaccinazioni anticovid in Sicilia: i vaccinati sono solo il 46 %. Nella frazione di Carcaci la percentuale è molto più bassa. Centuripe strappa la triste posizione a Barrafranca che a luglio era il comune con meno vaccinati: il 41%. I dati sono confermati dal direttore sanitario dell'asp di Enna, Emanuele Cassarà. Un primato negativo nella regione che è in fondo alla classifica italiana per le vaccinazioni effettuate. La settima scorsa il report della fondazione Gimbe oltre a evidenziare il dato in forte crescita dei positivi aveva detto che la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 51% (media Italia 56%) a cui aggiungere un ulteriore 8,3% (media Italia 9,5%) solo con prima dose. "Agli inizi di luglio in pole position, per il basso numero di vaccinati, c'era Barrafranca che oggi, dopo tante iniziative di vaccinazioni di prossimità, ha raggiunto il 53 per cento di vaccinati - dice Cassarà - Centuripe, invece, rimane il comune con il più basso numero di vaccinati in provincia di Enna". "Ad abbassare la media sono i giovani e i giovanissimi ", dice il sindaco di Centuripe, Salvatore La Spina che per invogliare i concittadini a vaccinarsi, nelle scorse settimane, ha allestito, nelle sale del comune destinate ad una mostra di stampe originali, da Tolouse Lautrec a Fontana, passando per Picasso e Cezanne, un hub vaccinale. La percentuale dei vaccinati nella fascia dagli 80 ai 90 anni sfiora il 90 per cento, l'80 per cento dai 50 anni in su, mentre è molto bassa tra i giovani.

Vaccini: postazione in mercati ingrosso a Catania
Giovedì e venerdì prossimi una postazione predisposta dalla struttura commissariale emergenza Covid Catania, sarà operativa al Maas (Mercati Agro Alimentari all'Ingrosso Sicilia), per la somministrazione del vaccino agli operatori dell'ortofrutticolo e dell'ittico. Aree anamnesi, somministrazioni e attesa, saranno allestite all'interno dell'ampia sala conferenze della struttura che "ha aderito alla campagna vaccinale con grande senso di responsabilità", dice il commissario Pino Liberti. L'iniziativa rientra in un programma di prevenzione capillare attraverso i vaccini di prossimità, promosso dalla Presidenza della Regione e dall'assessorato della Salute, e volto a "entrare" fisicamente negli ambienti di lavoro, negli stabilimenti balneari, nelle zone della movida, all'ingresso di eventi musicali. "Abbiamo istituito - spiega Liberti - un canale istituzionale, vaccini.serviziessenziali@aspct.it, attraverso cui comuni, aziende, scuole, associazioni, sono stati invitati ad effettuare una ricognizione dei soggetti ad oggi non vaccinati e che fanno richiesta di essere immunizzati. Concordando giorno e orario - aggiunge il commissario - provvediamo a rispondere alle richieste". Le somministrazioni si effettueranno in entrambe le giornate, la mattina dalle 8.30 alle 12.

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  Prima per i contagi, ultima per i vaccini. Ancora una volta i numeri ci dimostrano impietosamente la cattiva gestione dell'emergenza Covid in Sicilia.

 La Sicilia è l’ultima regione italiana per copertura vaccinale antiCovid in quasi tutte le fasce d’età e la prima per contagi, ricoveri e morti. Ultima per over 80 che non hanno ricevuto nemmeno una dose: 72. 076 persone, cioè il 21,2%. Ultima nella fascia d’età 70-79 anni, con 93.919 non vaccinati che equivalgono al 19,71%. Ultima anche per la fascia 60-69 anni: 153.061 le persone in attesa della prima dose, ovvero il 24,25%.

Sono proprio le fasce che più delle altre alimentano le percentuali di ricoveri e soprattutto dei morti: su 152 decessi per Covid nell’ultima settimana in Italia, 39 sono siciliani. A morire non sono solo gli anziani con patologia, ma anche cinquantenni, sessantenni e settantenni non vaccinati. Secondo un monitoraggio della Regione, i non vaccinati in terapia intensiva sono oltre l’80 per cento.

 

In un mese la Sicilia è passata da 811 casi settimanali (28 giugno-4 luglio) a 5.097 (2-8 agosto), sei volte di più. Oggi i ricoverati sono 472, di cui 54 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 144, con 28 nuovi ingressi in terapia intensiva. Secondo Agenas, l’occupazione dei reparti ordinari è al 13,3 per cento e quella delle Terapie intensive al 7,4 per cento, sempre più vicina alle soglie rispettivamente del 15 e del 10 per cento fissate dal governo per il passaggio in zona gialla. Se da qui a giovedì continuerà il trend in ascesa, la stretta potrebbe arrivare già venerdì con l'addio alla zona bianca da lunedì 16 agosto.

L’unica fascia d’età in cui l'Isola è nella media nazionale per copertura vaccinale è quella dei giovanissimi. Nella platea compresa fra i 16 e i 19 anni attende la prima dose il 44,85% della popolazione, ovvero 90.883. Per la fascia 12-15 anni, per cui la campagna è appena agli inizi, ci sono 152.471 ragazzi da vaccinare, ovvero il 77%.

 

E a rendere ancora più preoccupante il quadro c'è il fatto che non si fanno controlli. Le discoteche "abusive" sono ovunque, nei ristoranti pochissimi esercenti chiedo il green pass. E le forze dell'ordine fanno controlli a campione, che tuttavia non sono sufficenti, perché molte persone sono irresponsabili. A Pantelleria è stata scoperta dai Carabinieri una mega festa abusiva dove 300 giovani ballavano, con tanto di dj e "open bar". E' proprio da feste come queste che sono nati i focolai di Covid a Pantelleria e nelle altre città turistiche. Qui la cronaca. 

Disastro su disastro è quello, poi, di Marsala. Ci sono enormi problemi al pronto soccorso, e anche nel reparto Covid manca il personale, mentre aumentano i ricoveri. Lo denuncia il Nursind, il sindacato degli infermieri, in una nota che potete leggere qui. 

 



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