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12/12/2021 08:45:00

La tragedia di Ravanusa, si continua a scavare a mano. Tre vittime e sei dispersi

16:00 - Il maltempo o uno smottamento del terreno potrebbero essere le cause che hanno determinato la rottura del tubo del gas e la conseguente esplosione di Ravanusa. Nei giorni scorsi però sembra che sia stata segnalata la presenza di gas.

Chi sono le vittime - Nella palazzina di quattro piani distrutta dall’esplosione c'erano 9 componenti dello stesso nucleo familiare. Le vittime accertate dell’esplosione di Ravanusa sono Pietro Carmina, Enza Zagarrio e Calogera Gioachina Minacori.

Le donne salve - Due donne, dello stesso nucleo familiare, si sono invece salvate: sono Rosa Carmina, un’anziana di 80 anni, portata all’ospedale di Licata con gravi fratture, e la cognata Giuseppa Montana, che i soccorritori sono riusciti a rintracciare dallo squillo del cellulare e che è stata trasportata ad Agrigento. I vigili del fuoco scavano da ore con le mani evitando di usare mezzi meccanici nella speranza che qualcun altro sia ancora vivo. Purtroppo, però, dopo quelli delle due donne, hanno trovato ancora una persona morta.

Nella palazzina principale, in piani diversi, c'erano un'anziana donna e i tre fratelli con le rispettive mogli. In uno degli appartamenti si trovavano anche il nipote della donna e la moglie incinta di 9 mesi che erano andati a far visita ai genitori. Nella palazzina attigua, pure crollata, c'era una coppia, lei assistente sociale, lui professore, entrambi dispersi.

I componenti della famiglia che abitava nella palazzina crollata. Al primo piano viveva Rosa Carmina, trovata viva tra le macerie. Al secondo piano c'era la cognata, Giuseppa Montana, anche lei sopravvissuta. Al terzo erano in quattro: Angelo Carmina che risulta disperso, la moglie Enza Zagarrio che è morta, la nuora Selene Pagliarello incinta di nove mesi e il marito Giuseppe Carmina, figlio della coppia. Entrambi sono dispersi. Al quarto piano c'erano Calogero Carmina, la moglie Liliana Minacori, e il figlio Giuseppe. Liliana Minacori è stata trovata morta, il marito e il figlio, Calogero e Giuseppe Carmina, sono ancora dispersi. Nell’altra palazzina crollata c'erano Pietro Carmina, che è morto, e Carmela Scibetta, che è dispersa.

13:15 - Si continua a cercare a Ravanusa, dove ieri sera alle 20:30 a causa di una fuga di gas c'è stata una violentissima esplosione che ha distrutto diverse palazzine. Delle 11 persone rimaste coinvolte nell'esplosione, due donne sono state estratte vive nella notte. 

Mentre tre sono i morti accertati e sono in corso le ricerche di altre sei persone: quattro abitavano nella palazzina collassata a seguito dell’esplosione e due – compresa una donna incinta al nono mese – erano andate a trovare alcuni familiari. I numeri, in costante aggiornamento, sono stati resi noti dalla Prefettura di Agrigento durante il vertice in Municipio convocato per fare il punto sui soccorsi.

Il sindaco di Ravanusa Carmelo d'Angelo - C’è stato da parte dei soccorritori un intervento “sinergico e immediato” che ha già permesso di estrarre due persone in vita dalle macerie. Lo dice il sindaco di Ravanusa Carmelo d’Angelo chiedendo però che lo Stato non abbandoni la sua comunità subito dopo i soccorsi. “Avervi qui è il segnale della vicinanza del governo nazionale e locale – dice ai vertici di protezione civile, vigili del fuoco e della regione – mi auguro che questa vicinanza rimanga anche nei prossimi giorni perché ci sono persone che hanno perso i propri cari e la propria casa e dunque meritano attenzione. La loro vita è segnata per sempre”.

Nelle ricerche sono impegnati 100 vigili del fuoco - Proseguono senza sosta le delicate operazioni di soccorso. Durante la notte sono state estratte dalle macerie e affidate al personale sanitario due donne, mentre i corpi di tre persone, due donne e un uomo, sono stati ritrovati purtroppo privi di vita dai soccorritori. Il dispositivo di soccorso del Corpo nazionale è formato da 100 vigili del fuoco, giunti anche dai vicini comandi di Enna e Palermo e da Catania, che sono impegnati nelle operazioni di ricerca delle altre sei persone segnalate come disperse, tra cui unità cinofile, esperti nella conduzione di mezzi per il movimento terra, nucleo NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) e USAR team specializzato nel soccorso tra le macerie.

A Ravanusa il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - “Ho avuto mandato dal presidente Draghi di informarlo puntualmente. Nessuno sarà lasciato solo. Dobbiamo fare di tutto per salvare vite e restituite alle famiglie i propri cari”. Lo ha detto il capo della protezione civile Fabrizio Curcio in una conferenza stampa a Ravanusa. I soccorsi “sono ancora in atto – ha aggiunto – e dunque è prematura qualsiasi considerazione sulle cause. Ci sono sopralluoghi in corso ma la priorità è trovare i dispersi”.

Il presidente Nello Musumeci è sul posto - Quella di Ravanusa è una “sciagura che colpisce tutta la comunità siciliana. In un momento, quello dell’approssimarsi del Natale momento di riunione tra le famiglie che rende più triste e doloroso tutto ciò”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, in Municipio a Ragusa per il vertice convocato dal sindaco Carmelo D’Angelo.

La procura di Agrigento indaga per disastro e omicidio colposo - “Faremo una mappatura attenta dei luoghi: partiamo da una fuga di metano ma non escludiamo alcuna pista”. Lo ha detto il procuratore di Agrigento Patronaggio dopo un incontro in comune con i soccorritori ribadendo di aver aperto un fascicolo di inchiesta per disastro e omicidio colposo. La procura ha già nominato un consulente tecnico e nelle prossime ore i magistrati e gli investigatori faranno un nuovo sopralluogo con i vigili del fuoco. “Al momento c’è un’area di 10mila metri quadrati sotto sequestro, interessata dall’esplosione. Non è escluso – ha aggiunto Patronaggio – che dopo il nuovo sopralluogo possa essere più estesa”.

10:50 - Sono sette le palazzine crollate a Ravanusa. Ci si trova in uno scenario di guerra o di terremoto. 

"Una devastazione totale su una superficie molto molto estesa, uno scenario insolito perché generalmente i danni da esplosione da gas sono più contenuti”. Così il responsabile della comunicazione dei Vigili del Fuoco Luca Cari descrive lo scenario che si è presentato ai pompieri a Ravanusa dopo l’esplosione che ha devastato diverse palazzine.

 “Le vittime, al momento sono tre. Sembrava si fosse trovato un quarto corpo senza vita, ma si sta ancora scavando. Non c’è certezza sulla quarta vittima. Si ritiene che sia un corpo, ma non è certo…”. Lo ha detto all’Italpress il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento Vittorio Stingo. “Quello che abbiamo davanti – ha aggiunto – è uno scenario da terremoto: in cui crollano sette palazzine, più o meno in contemporanea. Un crollo che non lascia spazio a vie di fuga e che è stato seguito immediatamente da un incendio che è rimasto attivo per ore nella notte. Siao riusciti a chiudere il gas soltanto alle due del mattino, quando abbiamo trovato la prima persona salva”.



Native | 25/04/2026
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