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12/12/2021 08:45:00

La tragedia di Ravanusa, si continua a scavare a mano. Tre vittime e sei dispersi

 10:25 - Purtroppo aumenta il numero delle vittime della tragedia di Ravanusa. E' stato recuperato il cadavere di una donna. Sono saliti a quattro i morti recuparati dai vigli del fuoco sotto le macerie. Continuano le ricerche dei dispersi. Sono cinque le persone che i soccorritori stanno cercando. Si tratta di un’assistente sociale trentenne, in gravidanza, che assieme al marito – erano andati, ieri, a trovare i suoceri – e altri tre giovani del paese.

Fino a questo momento sono stati recuperati i cadaveri di tre donne e un uomo; due le superstiti tratte in salvo dai soccorritori. I vigili del fuoco scavano da ore con le mani evitando di usare mezzi meccanici nella speranza che qualcun altro sia ancora vivo.

Dopo l'esplosione di alcune palazzine a Ravanusa, in provincia di Agrigento, il sindaco, Carmelo D'Angelo, ha voluto fare un appello sul proprio profilo Facebook: "C'è stato un disastro, faccio un appello in diretta. Abbiamo bisogni di autobotti e mezzi meccanici. Tutte le persone disponibili che hanno pale e ruspe...". Pochi secondi per chiedere aiuto alle autorità dei paesi vicini.

 

 Sindaci siciliani: "Pronti a fornire aiuto" - "Come Anci Sicilia siamo vicini ai familiari, alla comunità e al Sindaco per la terribile tragedia che ha colpito Ravanusa e l'intero Paese. Nel manifestare a nome dei Sindaci siciliani la disponibilità a fornire ogni aiuto necessario, rivolgo un appello perché nel prestare soccorsi e sostenere la comunità di Ravanusa vi sia il massimo impegno della Protezione Civile e del Governo regionale e nazionale". Così in una nota il sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando.

8:45 - È salito a due il numero delle vittime accertate nell'esplosione avvenuta a Ravanusa. I vigili del fuoco, dopo l'uomo trovato nella notte, hanno recuperato il corpo di una donna. Al momento ci sarebbero ancora 8 dispersi, mentre altre due donne sono state estratte vive dalle macerie.

L'esplosione ha distrutto tre palazzine e ne ha danneggiate altre quattro. La deflagrazione, che è stata sentita anche nei paesi vicini, sarebbe stata causata da una grossa fuga di gas dalla tubatura del metanodotto.

"Il gas si è accumulato o nel sottosuolo o in un ambiente chiuso. A innescare l'esplosione potrebbe essere stata anche l'attivazione dell'ascensore", ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Agrigento, Giuseppe Merendino. "Nei prossimi giorni faremo accertamenti più approfonditi - ha aggiunto - certo è che una esplosione così è un evento eccezionale". Tra le cause della rottura del tubo potrebbe esserci il maltempo o uno smottamento del terreno.

Nella palazzina di quattro piani distrutta dall'esplosione c'erano 9 componenti dello stesso nucleo familiare, uno è stato trovato morto, due si sono salvati: un'anziana di 80 anni, portata all'ospedale di Licata con gravi fratture, e, secondo i primi accertamenti, la cognata, che i soccorritori sono riusciti a rintracciare dallo squillo del cellulare e che è stata trasportata ad Agrigento. Ancora dispersi gli altri familiari tra quali una giovane infermiera giunta al termine della gravidanza e il marito. Oggi sarebbe dovuta partire per Milano per la laurea del fratello. Straziante il dolore della madre che ripeteva "figlia mia" in attesa di notizie.

Si scava ancora per cercare le due persone che al momento dell'esplosione si trovavano nella casa attigua. Un portavoce Italgas, la società che distribuisce il metano, fa sapere che "i tecnici hanno completato le operazioni di isolamento del tratto di rete e messo in sicurezza l'area interessata interrompendo il flusso di gas". La zona dell'esplosione sembra uno scenario di guerra: macerie, vetri rotti, detriti e un acre odore di bruciato ovunque. Sul posto sono arrivate squadre dei vigili del fuoco di Agrigento, Palermo e Catania, la Croce Rossa, la Protezione Civile, polizia e carabinieri.

 



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