Il nodo Marsala Schola, il consiglio comunale adesso è contro lo scioglimento
Ampio dibattito in consiglio comunale ieri, a Marsala, sullo scioglimento di Marsala Schola. Il consiglio comunale ad ottobre si era già espresso per lo scioglimento della partecipata, più costi che benefici, anche se la relazione del CDA dello stesso ente ha evidenziato non solo tutte le cose fatte ma soprattutto i benefici del suo mantenimento in vita addirittura ampliandone le competenze e tramutandola in una società partecipata a tutti gli effetti.
Il gruppo VIA, composto da cinque consiglieri comunali, ha presentato una pregiudiziale allo scioglimento di Marsala Schola: chiedono un parere giuridico sulla eventuale transizione dei dipendenti dell’ente al Comune, fino a quando non si avrà questo parere il Movimento VIA non ne chiederà lo scioglimento, una forma di tutela nei confronti del personale.
Il sindaco Massimo Grillo non era presente in aula. Era invece presente qualche seduta precedente per gli auguri. Non c'era invece per affrontare un tema così importante: sarebbe stato auspicabile un sano dibattito e una presa in carico sugli impegni che l’amministrazione intenderà portare avanti.
Da ottobre ad oggi la giunta non ha ancora preso atto della volontà del consiglio comunale e non ha nemmeno indicato la soluzione per i dipendenti di Marsala Schola, il vero nodo è proprio questo. Insomma, da una parte il sindaco vuole mantenere l’ente in vita, possibilmente rilanciando l’azione programmatica sconfinando pure nel mondo dello sport, dei servizi sociali, della cultura, di fatto quindi commissariando gli assessori che amministrano tali deleghe.
A fronte di questo rilancio ci dovrebbe essere pure un incremento economico e la nomina di un nuovo direttore di Marsala Schola oltre ovviamente al CDA, i cui componenti non erano in aula durante la seduta consiliare, così come richiesto dal consigliere comunale Piero Cavasino ma anche da Gabriele di Pietra e da Nicola Fici.
Un richiamo al corretto e rispettoso utilizzo delle parole lo fa il consigliere Cavasino. Il richiamo è stato fatto al collega Andrea Marino (si, sempre lui, quello di "sarò breve e circonciso") che nel suo intervento ha regalato un'altra perla: “Noi del Movimento VIA siamo per lo scioglimento di Marsala Schola, perché noi non siamo i pentiti di turno, non siamo i Buscetta della settimana”.
La pregiudiziale presentata dai consiglieri di VIA, di intesa con gli stessi assessori di riferimento, è stata approvata dal consiglio comunale ma alcuni consiglieri, a cominciare da Flavio Coppola hanno espresso voto contrario. La pregiudiziale prevede il parere di organi preposti circa l’assorbimento del personale presso il Comune, nel caso di parere negativo VIA chiederà lo scioglimento, ma per arrivare ad una compiuta decisione passeranno almeno altri 12 mesi.
Alla fine il Consiglio Comunale ha deliberato il mantenimento dell’Istituzione “Marsala Schola”. Per l’assessore Michele Milazzo "la scelta di non procedere allo scioglimento di Marsala Schola è una decisione ampiamente motivata, condivisa dall’Amministrazione, e che consente all’Istituzione di proseguire le attività in corso e di valutare nuove proposte progettuali, anche fine di garantire i livelli occupazionali”.
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