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10/06/2026 09:45:00

SiAmoAlcamo sulla pista ciclabile: "Spesi 400 mila euro e ora vogliono eliminarla"

Il movimento politico SiAmoAlcamo attacca l'amministrazione guidata dal sindaco Domenico Surdi. Al centro della critica c'è la pista ciclabile realizzata nel 2020 nell'ambito del progetto di riqualificazione della viabilità tra viale Europa, viale Italia e corso VI Aprile, per la quale sarebbero stati impiegati circa 400 mila euro di fondi comunali.

Secondo SiAmoAlcamo, l'opera era stata presentata all'epoca come un intervento strategico per la mobilità cittadina, mentre oggi la stessa amministrazione sarebbe pronta a cancellarla attraverso il nuovo Piano del Traffico.

 

«Un'ammissione di fallimento»

Nel comunicato diffuso dal presidente del movimento, Giacomo Sucameli, si evidenzia come, a distanza di pochi anni dalla realizzazione, in diversi tratti la pista ciclabile non sia più chiaramente visibile e la segnaletica risulti in gran parte deteriorata o assente.

Il gruppo politico sottolinea inoltre che i cittadini avrebbero più volte segnalato disagi, problemi di sicurezza e rallentamenti alla circolazione. Viene anche ricordato che recentemente tutti i sedici consiglieri comunali presenti hanno votato favorevolmente una mozione che punta alla chiusura della pista.

«Per SiAmoAlcamo – afferma Sucameli – questa non è soltanto una scelta di buon senso, ma rappresenta una chiara ammissione di fallimento politico e amministrativo».

L'elenco delle spese contestate

Nel documento il movimento allarga la critica ad altre iniziative promosse negli anni dall'amministrazione comunale, citando una serie di interventi che considera esempi di cattiva programmazione e utilizzo delle risorse pubbliche.

Tra questi vengono richiamati i 270 mila euro destinati al mercato ortofrutticolo, 35 mila euro per i murales, 33 mila euro per l'infiorata, 83 mila euro per il roseto di piazza della Repubblica e i totem per i parcheggi installati ad Alcamo Marina e mai entrati in funzione.

SiAmoAlcamo chiede inoltre di conoscere i costi effettivi della recente Festa della Patrona e del grande evento musicale annunciato, che secondo il movimento avrebbe un costo di 83 mila euro.

«Non contro gli eventi, ma contro gli sprechi»

Nella nota, il movimento precisa di non essere contrario alle iniziative culturali, agli eventi o alla mobilità sostenibile, ma di contestare quelle che definisce scelte prive di una reale programmazione e lontane dalle priorità della città.

«Chi risponde di queste scelte e di queste spese?», si chiede Sucameli, ribadendo che SiAmoAlcamo continuerà a monitorare l'operato dell'amministrazione e a denunciare decisioni ritenute non in linea con gli interessi della comunità alcamese.

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