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02/02/2022 06:00:00

Il pattinodromo di Trapani: un impianto unico nel suo genere, ancora chiuso

 Otto ore di viaggio – quattro all'andata e quattro al ritorno – per raggiungere, da Trapani, Siracusa e consentire ai suoi due figli di coltivare la loro passione per i pattini. Simone e Daniele Giuffrè di 16 e 14 anni, sono delle promesse di questa disciplina sportiva e la loro mamma, Giuseppina Badalucco, è la loro prima tifosa.

 Simone e Daniele si stanno preparando per i campionati nazionali. La donna, però, ha il cuore in gola tutti i giorni perchè per allenarsi i suoi figli corrono sulle strade pubbliche con tutte le insidie che si annidano in esse. “Temo per la loro incolumità – dice Giuseppina Badalucco – Si allenano, infatti, sulla via Salemi che è un arteria transitata anche da mezzi pesanti. Già in passato hanno rischiato di essere investiti”.

Il paradosso è che la città ha una pista di rilevanza nazionale se non addirittura europea, ovvero mondiale. Ma il pattinodromo è chiuso. Abbandonato. Eppure lo scorso mese di giugno era stata prospettata la riapertura dell'impianto dopo un sopralluogo eseguito dal presidente regionale della Federazione Pattinaggio Massimiliano Trovato e dei rappresentanti delle società sportive per verificare l'avanzamento dei lavori.

Per l'Amministrazione, presenti il sindaco Giacomo Tranchida e l'assessore allo Sport Vincenzo Abbruscato, particolarmente soddisfatto di quanto sino ad ora svolto. “Il nostro obiettivo era e rimane lasciare una città migliore di come l'abbiamo ereditata - aveva dichiarato Abbruscato -. Almeno 3 amministrazioni si sono occupate dei lavori di recupero del pattinodromo e le numerose indicazioni giunte dalle associazioni sportive sono state determinanti per sollecitare una serie di interventi migliorativi. Nelle prossime settimane inaugureremo l'impianto, vero fiore all'occhiello in Italia”.

La realtà, però, è che ancora oggi il pattinodromo è chiuso. “Siamo in dirittura d'arrivo – dice l'assessore Abbruscato – per procedere al collaudo. Abbiamo già individuato il professionista. Terminata questa fase procederemo all'affidamento della pista, affinchè venga riaperta”.

“Speriamo – conclude mamma Giuseppina – che sia la volta buona perchè è ormai da due anni che il pattinodromo è chiuso”.